Dipendente o freelance? Questo è il problema!

E’ un po’ come il grande quesito shakespeariano, essere o non essere? Lavorare come dipendente o essere un freelance? Voi cosa preferite? 🙂

Per schiarirvi le idee vi propongo il post del blogger il Rispostario dal titolo I vantaggi di essere un lavoratore freelance.

“Dopo aver visto quali sono i vantaggi di essere un lavoratore dipendente, oggi parleremo di quali sono i vantaggi di essere un lavoratore freelance. Quali sono gli aspetti che fanno propendere verso la scelta di essere freelance o che fanno scattare la molla di lasciare un lavoro sicuro a favore di un lavoro precario ma autonomo?

Niente capo

Un lavoratore freelance non ha un capo o un superiore che gli dica cosa deve fare e come comportarsi. Il freelance è responsabile del suo lavoro, nel bene e nel male, ma lo può gestire come meglio crede. Il cliente farà certamente le sue richieste, ma il modo in cui gestire il lavoro è in mano al lavoratore freelance.

Orari

Il lavoratore freelance non ha orari, non deve bollare l’ingresso alle 8 del mattino e l’uscita alle 17 del pomeriggio. Bellissimo! O no? Il freelance può certamente iniziare a lavorare quando meglio crede, fare le pause che vuole, ma i lavori devono essere portati a termine. Quindi non è così impensabile dover lavorare dopo cena o addirittura di notte per finire un lavoro. Di positivo c’è comunque che si può gestire il tempo in base alle proprie esigenze.

Luogo di lavoro

Non è necessario doversi alzare presto al mattino, lavarsi, vestirsi ed andare in ufficio. Il lavoratore freelance può lavorare ovunque, quindi da casa, in biblioteca, al parco, anche se, soprattutto per i lavori dedicati al web, è necessario avere una connessione internet per restare in contatto col mondo (e con i clienti). Per i lavoratori secondo cui la casa è fonte di troppe distrazioni, ultimamente sta prendendo piede la moda del co-working, in poche parole si va a lavorare in un ufficio preso in affitto con più persone per dividere le spese al minimo.

Scelta dei lavori e dei clienti

Beh, all’inizio si dovranno prendere magari un po’ i lavori che capitano o che diano la possibilità di crearsi un portfolio. Ma una volta che si è riusciti a farsi conoscere e ad avere un po’ di esperienza, nonché un minimo di reputazione nell’ambiente, un lavoratore freelance può permettersi anche di essere selettivo nella scelta dei lavori che gli si presentano, a seconda delle capacità, dei tempi e anche dei clienti con cui si vuole o non vuole lavorare.

Soddisfazione personale

Infine, last but not least, vuoi mettere la soddisfazione personale nell’aver creato qualcosa di veramente tuo? Non avendo l’appoggio di un’azienda consolidata alle spalle, il freelance deve svolgere anche tutte le attività correlate al lavoro vero e proprio, deve fare da presidente, amministratore delegato e da segretaria. Insomma il freelance deve fare tutto da sé, e quando riesce a tirar su da vivere solo con le sue forze, la soddisfazione personale è doppia.

 

Ora che abbiamo visto quali sono i vantaggi di essere un lavoratore freelance dopo aver visto i vantaggi di essere un lavoratore dipendente, cosa ne pensi? Sei un lavoratore freelance e vuoi aggiungere altri aspetti? O sei un lavoratore dipendente che vorrebbe lasciare il posto di lavoro per diventare freelance? Dì la tua!”

Giada B.

Ho lavorato nella più autorevole azienda in Italia di recruiting on line e successivamente all’interno della divisione Human Resources di due importanti aziende leader di settore. Oggi vivo a Milano e mi occupo di progetti di consulenza su temi di e-recruiting, selezione, formazione ed orientamento.
Selezione del personale, lavoro & web, risorse umane, web reputation, job blogging, social recruiting e personal branding sono la mia passione!

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Sondaggio: Quali sono i motivi di attrazione/repulsione del lavoro dipendente? | fiorentementePosted on7:22 pm - Giu 26, 2014

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