Letti di lavanda, terre d’ocra, villaggi arroccati: alla scoperta dell’Alta Provenza!

Pendii montani, letti di lavanda, terre d’ocra, villaggi arroccati. Abbiamo deciso di prendere la macchina e lasciarci guidare alla scoperta dell’Alta Provenza, quel territorio dell’entroterra francese che va dal confine italiano fino ad Avignone. Il primo giorno andiamo alla scoperta del Parc du Mercantour e della Valle dell’ Ubayette, dove avviene la mia iniziazione alla montagna, guidata da te che sei un esperto esploratore alpino! Eh, sorpresa, sorpresa, la montagna non solo mi piace, ma mi fa sentire proprio bene e diventa la mia meta preferita! Oltrepassiamo il Colle della Maddalena, entriamo in territorio francese e lasciamo la macchina 150 metri più avanti, difronte alla Chapelle de la Madeleine.

DSC_0015

5 ore A/R di salite e discese, accompagnati nel nostro percorso da socievoli grassocce marmotte e dall’aria frizzantina della Valle. Siamo due salmoni io e te, mentre tutti scendono, insieme a pochi impavidi raggiungiamo alle ore 16 la vetta e ci godiamo la splendida vista e il bel lago di Lauzanier, con le sue acque dalla temperatura corroborante! Ed è stato allora che ho tristemente abbandonato il mio sogno di immergermi in un lago di montagna! La sera dormiamo alla Maison d’Hotes du Vivier, pittoresco casolare ai piedi di Barcelonnette, il cui allure hippy e la succulenta colazione della mattina ce l’hanno fatto eleggere miglior pernottamento di tutto il viaggio! Unico neo 10 minuti di strada non asfaltata in salita…ma il cielo riccamente stellato merita la fatica! Serata a Barcelonnette, cittadina la cui storia si intreccia con quella messicana, tanto che ceniamo con un concerto di musica folkloristica.

Il 2° giorno, dopo la conoscenza della Gendarmerie del paese per denunciare la scomparsa della patente, che a quanto pare non è mai uscita di casa :), e dopo aver sbocconcellato quiches e bocconcini di pane, ci dirigiamo verso Allos, il lago naturale di altitudine più grande d’Europa.

DSC_0056

I colori sono magnifici, il verde degli alberi e il turchese delle acque ci accompagnano lungo tutto il circuito del lago e alla fine ci meritiamo una siesta nella piccola spiaggetta. Cena e pernottamento a Villars Colmars presso Le Martegon, tipico albergo di montagna con un’ottima cucina. Il 3° giorno siamo carichi di entusiasmo perché ci aspettano le Gole del Verdon! Lungo il tragitto non resisto alla tentazione: ci fermiamo in uno dei tanti laghi del territorio per fare un bagno e per l’occasione ti faccio provare l’ebrezza di un giro in canoa…anche se alla fine dei conti ho scoperto che sai remare molto meglio tu di me! Ma la parte più bella deve ancora arrivare! Purtroppo arriviamo tardi e abbandoniamo l’idea di fare tutto il sentiero del Martel che dura 7 ore e ci godiamo il primo pezzo del percorso che è anche il più interessante.

Lasciamo la macchina a Colour Samson e iniziamo il percorso fatto di discese, viste mozzafiato sul canyon, tunnel lunghi un kilometro, scale, ferrata, profumi di erbe provenzali, gare di rafting. Siamo entusiasti della giornata e ci ripromettiamo di ritornaci! Decidiamo di pernottare due notti a Valensole presso Le Vandolive, dove ci accolgono i padroni di casa molto ospitali, che ci fanno scoprire il Farigoule, liquore di erbe provenzali…mmmmm buonissimo, ma…vi prego…la pasta con carne in umido, champignon e olive non fatela più, please!

Il 4° giorno ci dedichiamo al tipico shopping provenzale nelle distillerie di lavanda e nelle produzioni di miele alle porte di Valensole e visitiamo Lurs, piccolo gioiellino, Folcqualier, bella e turistica cittadina e Sisteron, il cui fascino si riduce all’effetto ottico provocato dalla montagna a ridosso della città dall’esterno delle mura; ceniamo in un caratteristico ristorante di cucina mediterranee a Greoux Les Bains

Il 5° giorno lasciamo le terre della lavanda e dal lilla passiamo al rosso d’ocra…ci aspetta il colorado provenzale!!!

Arriviamo a Rustrel, parcheggiamo la macchina e scegliamo il percorso intermedio che dura due ore. Qui e là si intravedono scorci di terra rossa, fino a quando non arriviamo alla fine del percorso, dove le cime d’ocra ci circondano e sovrastano. E l’ocra è anche il colore dominante di Roussillon, bellissimo borgo molto animato che ci ispira a tornare indietro di qualche decennio e a riscoprire il fascino di spedire una cartolina.

Dormiamo ad Apt presso Le Saint Massian (bella villa ma stile troppo familiare per i nostri gusti), dove tu ti rigeneri con un bagno in piscina e un calice di vino rosè, e ceniamo a Bonnieux. Il 6° giorno ci lasciamo ammaliare dal gigantesco mercato di Lourmarin, con le tipiche spezie, formaggi e salumi provenzali, da Latousse, con le rovine del castello del Marchese del Sade, (e un colloquio inaspettato) e dall‘Isle Sur la Sorgue, dai fantastici negozi di antiquariato e arredamento shabby chic. Pernottiamo ad Avignone presso l’Hotel le Vert e ceniamo con ostriche e scampi al Bistrot Belthasar. Terminiamo la serata con una vera e propria chicca: lo spettacolo di luci al Palazzo dei Papi, durante il quale viene proiettata la storia di Avignone sulle pareti del cortile interno. Il racconto è tutto in francese e capiamo davvero poco ma quello che appare davanti ai nostri occhi è sorprendente…fantastique!

Il 7° giorno ci godiamo Avignone, il suo Ponte e il Palazzo dei Papi, facciamo incetta degli ultimi regali e riesco anche ad acquistare qualche quadretto da appendere, ma ormai il richiamo della montagna è diventato troppo forte e decidiamo di regalarci un ultimo giorno nel posto più recondito del Parc du Mercantour alle porte della Valle delle Meraviglie! Arriviamo a Belvedere all’hotel Du Grand Capelet in serata, dopo aver percorso una stradina, stretta, in salita e tortuosa ( sei un mostro alla guida!), con una fame immensa ed aspettative altissime, ma lo chalet di montagna ha optato per una cena più salutare, regalandoci però l’unica chicca a fine pasto: un liquore di grappa con frutta secca (fichi, albicocche, uvetta ecc) la cui gradazione alcolica superava ogni scommessa! 8° e ultimo giorno assaporiamo fino in fondo 5 ore di trekking e abbiamo incontri ravvicinati con mucche, cavalli e…camosci!

Siesta alla Rifugio di Nice per ammirare uno scenario mozzafiato. Ultima rapida tappa al mercatino di Saint Martian per qualche acquisto culinario e poi cinque ore di macchina per tornare a casa.

Grazie per questa settimana spensierata e per avermi fatto scoprire che sensazione di benessere e serenità può regalarti la montagna. 

Giada B.

Giada

Ho lavorato nella più autorevole azienda in Italia di recruiting on line e successivamente all’interno della divisione Human Resources di due importanti aziende leader di settore. Oggi vivo a Milano e lavoro su progetti di selezione, formazione e sviluppo, collaborando con aziende, società di formazione, uffici placement e privati. Selezione del personale, lavoro & web, risorse umane, web reputation, job blogging, social recruiting e personal branding sono la mia passione!

Lascia un commento