Odi et Amo. Milano: i suoi eccessi, le sue contraddizioni, il suo fascino

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Niente come una giornata di sole mi mette di buonumore. Soprattutto se arriva dopo una settimana di pioggia a inizio Luglio! Ehi sì, vivere a Milano vuol dire anche fare i conti con un’estate che stenta a decollare. Ci riflettevo stamattina, com’è cambiato il mio modo di vivere da quando mi sono trasferita qui! Sorrido leggendo Milano, Piccola Guida di Sopravvivenza Urbana sui Mezzi Pubblici di Daniele Marzano e mi riconosco appieno. I primi tempi mi sembravano tutti pazzi…come si fa a correre sulle scale mobili che portano alla Metro? Non sono state costruite appositamente per agevolare la discesa e la salita? Perché non posso sostare sul lato sinistro? Ma perché questo impreca contro di me e mi fa spostare sulla destra?…Fatto sta che dopo un paio di mesi su quelle scale ci correvo io, sgomitando e facendomi largo tra quegli imbecilli che occupavano la corsia preferenziale di chi ha fretta nella fretta! E che dire dei tempi di attesa dei tram? Ero abituata ad aspettare anche 20 minuti il mio mezzo pubblico senza proferir parola e ora, se il display indica 5 minuti di attesa e il tram arriva dopo sette, sbuffo e divento impaziente…Oh mamma, forse devo iniziare a preoccuparmi, mi sono ammalata di milanosite!

Primo giorno di lavoro del mio primo lavoro a Milano. Arriva pausa pranzo e la neo collega mi chiede “Giada, hai la “schiscia”?”…”Emmm schiscia”???”…”Cazzo, la scuola si è dimenticata di insegnarmi il significato di questo termine! E ora? Che rispondo? Non posso il primo giorno passare per ignorante!”. Per fortuna la mia buona stella mi fece rispondere che no, questa “schiscia” non ce l’avevo! Va bene, io imparerò pure che al supermercato invece che la busta bisogna chiedere il sacchetto e al bar invece che il cornetto bisogna gustare la briosche, ma voi sappiate anche che siete in debito se accettiamo senza batter ciglio “stare schisci”, “fare la polvere” e “bauscia”!

Fu allora che capii che per  vivere a Milano bisognava adottare un vero proprio lifestyle…

Vivere a Milano vuol dire abituarsi all’idea di pagare un cocktail 10 euro, fare la spesa all’Esselunga perché verdura e frutta così buona nessuno mai, scoprire che i bidoni dell’immondizia non ci sono per strada perché della raccolta differenziata se ne occupa il condominio, mangiare il gelato salato, assistere alla prima di uno spettacolo teatrale di fama internazionale, spostarsi con i mezzi pubblici, scoprire l’ultimo mood al salone del mobile, partecipare alla presentazione del libro del tuo autore preferito, scovare qualche cimelio al mercatino dell’antiquariato sui Navigli, prender parte all’inaugurazione del locale più cool della città, farsi 4 ore di coda per un weekend al mare,  fare shopping in pausa pranzo, prenotare il parrucchiere con una settimana di anticipo perché la conturbante acconciatura che hai in mente può essere fatta solo su prenotazione, andare a fare l’aperitivo a Brera perché fa fighi, trascorrere 8 mesi sotto una cappa di aria grigia, mangiare il miglior risotto alla milanese con osso buco del mondo, assistere ad una diretta di Che tempo che fa, passeggiare a Porta Nuova pensando di essere fra i grattacieli di Manhattan, sperimentare l’ultima tendenza in fatto di cucina etnica.

Vivere a Milano non è per tutti, o la si ama o la si odia, non ci sono vie di mezzo. E’ una città che ti tempra e ti arricchisce allo stesso momento.

A me ha regalato apertura mentale, tante opportunità, autonomia, l’abilità di far necessità virtù, maturità, una professione che amo, un fratello ritrovato e la sorella che non ho mai avuto, lacrime e sorrisi, la possibilità  di far crescere l’amore che, nonostante la distanza, provo per i miei genitori, i contro-coglioni, uomini sbagliati, la capacità di apprezzare i momenti di solitudine e quelli in compagnia di persone speciali, la curiosità di scoprire mondi nuovi, la forza di non mollare mai, un passato ricco di eventi, un presente di riflessione ed un futuro da scoprire. Mica poco, no?

E a voi la vostra città di nascita o di adozione cosa ha regalato? Aspetto i vostri racconti! 🙂

Giada B.

ps. Ok Milano, ti voglio bene, ma finisco di scrivere e guardo dalla finestra…

cielo-temporale

…va bene tutto, ma siamo al 9 Luglio!!!!

Giada B.

Ho lavorato nella più autorevole azienda in Italia di recruiting on line e successivamente all’interno della divisione Human Resources di due importanti aziende leader di settore. Oggi vivo a Milano e mi occupo di progetti di consulenza su temi di e-recruiting, selezione, formazione ed orientamento.
Selezione del personale, lavoro & web, risorse umane, web reputation, job blogging, social recruiting e personal branding sono la mia passione!

2 Comments so far

Una rapida carrellata del blog! |Posted on12:25 pm - Lug 16, 2014

[…] […]

chiaraPosted on8:19 pm - Lug 9, 2014

Milan l’è un gran Milan

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