Riflessioni e modelli creativi per creare un CV di successo

Il mondo si evolve e anche il caro e vecchio cv in bianco e nero deve fare i conti con la modernità per tenere il passo con i tempi. Recentemente si è parlato tanto di una ragazza che, per candidarsi per uno stage estivo presso un’agenzia creativa, ha creato un cv fuori dagli schemi. costruendo con i LEGO una propria miniatura con tanto di istruzioni, poster e il risultato reale della sua riproduzione con i mattoncini.

Colpire, destare l’attenzione, emergere fra le centinaia di candidature è la speranza di tutti coloro che sono alla ricerca di lavoro. Ma come si fa a restituire un’immagine professionale di sé distinguendosi? E qual è il confine fra creatività che stupisce ed eccesso che infastidisce?

Un’idea in merito ce l’ho, ma, prima di condividerla con voi, vi propongo degli esempi di cv creativi trovati in rete.

 

CV A DIAGRAMMA

Al bando i cv prolissi e spazio a curricula di facile intuizione, grazie a chiari diagrammi ad insiemi ed istogrammi per valutare a colpo d’occhio esperienze e competenze.

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CV VINTAGE

Nero, bianco e tonalità di grigio accostati al rosso consentono una maggiore leggibilità, suddividendo le sezioni in modo ordinato.

 

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CV CEREBRALE

Una mente ricca di informazioni per focalizzare l’attenzione sul “peso” della candidatura.

 

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CV MILITARE

Ferrea disciplina e rigore per un perfetto stacanovista.

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CV ALTER EGO

Inviare una propria miniatura come miglior biglietto di presentazione.

 

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CV MARKETTARO

Fare marketing di se stessi in una versione briosa da fumetto.

 

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CV RITRATTO

Invece di aggiungere la foto tessera perché non disegnare un ritratto di se stessi?

 

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CV FRECCETTE

Fare “centro” grazie a sezioni ben distinte e divertenti icone colorate.

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CV TROPICALE

Design elegante dai colori tenui e caratteri sinuosi.

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CV SURVIVOR

Restare a galla grazie all’esperienza e alle competenze acquisite. Una bella metafora che vale anche sul lavoro!

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CV DA SOLLEVAMENTO

Un immagine divertente di chi cerca lavoro cercando di tirare su come un cavo del PC le sue passate esperienze formative e professionali.

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Belli, non c’è che dire, anche se ho qualche riserva sulla loro efficacia. Ecco, dalla mia esperienza, dopo aver letto centinaia di cv, il curriculum perfetto deve soddisfare tre condizioni: deve essere intuitivo, leggibile, esaustivo. Chi lo legge deve trovare subito le info di cui ha bisogno, deve essere scritto con caratteri chiari che agevolino la fruizione e deve restituire tutte le informazioni utili per la candidatura. Ben vengano i cv creativi che soddisfano queste tre condizioni. In caso contrario lasciamoli in mano ai candidati per le agenzie creative e torniamo al caro vecchio rassicurante cv in bianco e nero!

E voi cosa ne pensate? Qual è il vostro cv preferito? 🙂

Giada B.

Giada

Ho lavorato nella più autorevole azienda in Italia di recruiting on line e successivamente all’interno della divisione Human Resources di due importanti aziende leader di settore. Oggi vivo a Milano e lavoro su progetti di selezione, formazione e sviluppo, collaborando con aziende, società di formazione, uffici placement e privati. Selezione del personale, lavoro & web, risorse umane, web reputation, job blogging, social recruiting e personal branding sono la mia passione!

11 Comments so far

Tutto quello che devi sapere per scrivere un curriculum vitae efficace – FiorentementePosted on9:52 am - Giu 1, 2017

[…] e diamo spazio alla nostra creatività (dai un’occhiata a esempi di modelli creativi di curriculum vitae  ). Impostiamo un foglio word scegliendo una grafica che sia facilmente leggibile e […]

MarcoPosted on2:18 pm - Mar 25, 2016

Ciao Giada, volevo chiederti un consiglio. Io da ragazzo sono subentrando nell’azienda di famiglia che si occupa di commercio e qualche anno più tardi ho intrapreso un percorso per specializzarmi in un altro settore, ma senza abbandonare il mio lavoro originario, quindi diciamo che ho fatto 2 lavori contemporaneamente. Sono indeciso se escludere dal curriculum gli anni che ho lavorato nell’azienda di famiglia ma contemporaneamente lavoravo in altre aziende. Ti chiedo questo perché sono andato a fare un paio di colloqui ed ho notato che questa cosa non era vista molto di buon occhio dal responsabile della selezione, continuavano a farmi molte domande……….. alla fine sono stato scartato.

    Giada B.Posted on7:18 pm - Mar 31, 2016

    Ciao Marco,
    io sono sempre del parere che un’esperienza in più non possa che essere positiva perché arricchente. Detto ciò la cosa importante è dare coerenza al proprio percorso e soprattutto nel colloquio avere le idee chiare su ciò che si vuole fare. Al posto tuo nel cv io lascerei l’esperienza nell’azienda di famiglia, magari senza metterla troppo in evidenza con grassetti, e nel colloquio cercherei di soffermarmi di più sulle esperienze che hai maturato nelle altre aziende, perché in linea con il tuo percorso di studi e le tue aspirazioni. Non è detto poi che tu sia stato scartato per questo motivo, magari sono emerse altre valutazioni da parte del selezionatore. In bocca al lupo!
    Giada

Armanda DPosted on12:08 am - Gen 13, 2016

Grazie dei consigli… io resto assolutamente una tradizionalista del cv semplice anche se effettivamente credo non abbia la forza di emergere o competere con i moderni illustrati. Accetto consigli per renderlo efficace.
Grazie in anticipo

SabrinaPosted on1:56 pm - Giu 25, 2015

Salve. Per cercare lavoro sto anche usando il Resume CV da quasi 1 anni, ma sembra non avere molto successo.
Temo che se anche ho 27 anni di esperienza nel settore dell’implementazione degli ERP, conosca 7 lingue, e ho vissuto in diverse parti del mondo, venga “sminuito” (se non addirittura cancellato) dal fatto che ho quasi 50 anni, sono mamma e non ho una laurea.
Mi potrebbe consigliare un modo per far sì che l’attenzione del reclutatore si concentri sulla mia esperienza.
grazie

    Giada B.Posted on5:40 pm - Giu 25, 2015

    Buongiorno Sabrina,
    mi sono permessa di andare a dare un’occhiata al suo profilo Linkedin e ho avuto conferma delle sue parole: Resume CV creativo e ben costruito, profilo Linkedin ben fatto, ottima esperienza, conoscenza di tante lingue. Difficile dare una risposta alla sua domanda, legittima ed incisiva. Il problema non è convogliare l’attenzione del recruiter sulle esperienze perchè il selezionatore segue le indicazioni date dall’azienda: se l’azienda chiede al recruiter di cercare una segretaria di massimo trent’anni, il recruiter non può presentare una candidata di cinquantanni, anche se bravissima e con esperienza bensì. Il vero problema è interrogare il sistema “lavoro” sulla collocazione o ricollocazione degli over 45. Credo che il vero problema oggi sia proprio questo, un problema sottovalutato purtroppo. Si parla tanto di disoccupazione giovanile, forse fin troppo, a tal punto da diventare controproducente, perché molti ragazzi si arrendono ancora prima di iniziare a cercare. Si parla meno, o comunque non si capisce la reale portata, della disoccupazione per chi oggi è considerato “senior”. E’ un problema enorme in un mondo in cui non esiste più la garanzia di lavorare per la stessa azienda per 20 anni, in cui si cambia lavoro ogni tre anni, in cui le aziende soffrono processi riorganizzativi e fallimenti periodici e puntano su risorse giovani iper-qualificate (2° lauree e master) da formare. La sua generazione ne sta già facendo le spese, la mia di trentenne ne farà le spese, forse anche maggiori, fra un po’ di anni. Mi piacerebbe avere una ricetta da darle e applicare subito, ma purtroppo è un problema “sistemico”. Non so quale possa essere la soluzione, se non provare negli anni a crearsi un piano B, ad affiancare al lavoro principale da dipendente qualche esperienza secondaria che possa “salvarci” in caso di bisogno. E’ un mondo che richiede intraprendenza e proattività attraverso canali e strumenti diversi rispetto al passato.
    Le segnalo comunque due realtà che potrebbero essere fonte di nuove opportunità e idee: Piano C http://www.pianoc.it/ e WokHer http://workher.it/…sono community di donne dai 20 ai 60 anni, che, come noi, cercano risposte e nuovi stimoli per il proprio lavoro. Ci dia un’occhiata! 😉
    Giada

fabricePosted on11:17 am - Apr 17, 2015

salve vorrei usare il cv da sollevamento..ma non riesco a scaricare il modello da compilare..???

francygranatoPosted on7:33 pm - Gen 15, 2015

Che ne pensate di questo curriculum: http://francescogranato.com

    fiorentementePosted on12:52 pm - Gen 16, 2015

    Ciao Francesco,
    la tua scelta rappresenta un buon esempio di “personal branding”, l’arte di promuovere se stessi come se fossimo un brand. L’ideatore di questo form, che ricorda molto la pagina di Amazon, uno dei principali siti di vendita online, è Philippe Dubost http://www.phildub.com/, un Web Product Manager francesce, che ha avuto la grande intuizione di proporsi sul mercato del lavoro, ponendo l’accento sulle qualità e le caratteristiche di se stesso, alla stregua di un prodotto da vendere. Sicuramente è un buon esempio di curriculum creativo, anche se dobbiamo tener presente che il mercato del lavoro italiano è un pò più formale e tradizionalista rispetto ad altre culture, come ad esempio quella anglosassone, e un curriculum così “commerciale” non sempre può essere visto di buon occhio.

    Ultima riflessione: la fotografia che inseriamo nel cv deve essere sempre professionale, quindi non scegliamo foto che ci ritraggono con occhiali da sole, con sguardi ammiccanti e pose informali. Queste fotografie destiniamole ad un uso personale, in cui gli interlocutori sono nostri amici e non i responsabili della selezione del personale! 😉

    A presto!
    Giada

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