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Cercare lavoro all’estero – Dal CV al feedback

Se hai deciso di andare all’estero per cercare lavoro, ma non sai da che parte iniziare, puoi incominciare concentrandoti su cinque aree. Non avere fretta e prepara al meglio tutti gli strumenti indispensabili per cercare lavoro in un altro paese, dal resume alla scelta dei canali di ricerca.

Guest post per Monster.it

Ho deciso, vado all’estero a cercare lavoro”. Se sei passato all’azione, vuol dire che hai risposto alle 10 domande da farsi prima di prendere questa decisione secondo Alberto Forchielli, autore del libro ““Trova lavoro subito! I segreti per ottenere all’estero il posto che hai sempre sognato”. Se la necessità di trovare un lavoro è diventata più forte dell’attaccamento incondizionato alle tue radici,  Forchielli ti invita a concentrarti su cinque aree di interesse:

  1. Curriculum
  2. Canali di ricerca
  3. Tempi
  4. Contenuti
  5. Feedback

Innanzitutto  il résumé, il tuo biglietto da visita, per la cui stesura non esiste una regola universale (se non quella di scrivervelo bene…al bando cv sciatti!), ma che deve necessariamente contenere le informazioni di contatto, le esperienze professionali, il percorso formativo e di studi. Anche per l’estero vale la regola di essere sempre sinceri (vietato mentire sulle competenze ed esperienze maturate) e di adattare il curriculum in base all’offerta e al destinatario, per mettere in luce i tuoi punti di forza. Ancora più che in Italia, è importante inviare candidature per offerte di lavoro che corrispondano al 100% alle tue competenze.

Bisogna poi considerare i canali di ricerca peculiari ad ogni singolo Paese, evitando di concentrarsi solo su uno, e documentarsi per sfruttare tutte le strade a disposizione: all’estero, tra i canali interni all’azienda, quello più efficacie è la segnalazione diretta, tra quelli esterni, i motori di ricerca e i portali web dedicati, grazie ai quali si hanno grandi chance di sostenere un videocolloquio con l’azienda…se cerchi lavoro all’estero devi essere pronto a fare un colloquio online! Una buona pratica è tenere traccia di tutto ciò che invii (cosa, a chi, quando, come) e registrare i colloqui  online, per rivederti e migliorare gli aspetti più deboli della tua performance.

Chi cerca lavoro all’estero, che sia nativo digitale o no, deve fare i conti con le community online e i social network, poiché le aziende usano sistematicamente questi strumenti per ricercare e raccogliere informazioni sui candidati. Bisogna quindi non solo conoscerli, ma anche saperli utilizzare correttamente, per creare una personal reputation qualificante, che ti valorizzi. Uno studio delle piattaforme per singolo Paese ti permetterà di capire quali social utilizzare per cercare lavoro: ad esempio Viadeo è molto utilizzato in Francia e nelle zone francofone, mentre, se cerchi lavoro in Germania, Austria e Svizzera, la piattaforma più gettonata è Xing.

Un altro suggerimento quando si cerca lavoro all’estero è quello di non avere fretta, poiché, come afferma Forchielli, il periodo che passa tra l’invio della candidatura e un’eventuale risposta da parte dell’azienda può variare dai tre ai diciotto mesi,  sempre a  patto che si posseggano le competenze richieste e un’ottima preparazione linguistica. Si tratta di tanto tempo, quindi non bisogna demoralizzarsi, ma sfruttare questo periodo per migliorare le proprie abilità.

E se il feedback che riceviamo è negativo? Mantieni alta la fiducia e la determinazione perché, come sostiene Forchielli, la ricerca di lavoro è un continuo trial and error: prova, errore, adattamento; prova, errore, modifica….

Giada Baglietto

HR Consultant

www.fiorentemente.it

Fonte

Alberto Forchielli, Trova lavoro subito! I segreti per ottenere all’estero il posto che hai sempre sognato, Sperling & Kupfer, 2015

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