Author Archive Giada Baglietto

Linkedin Stories

Linkedin Stories: come usare le Storie su Linkedin per fare digital recruiting

E’ ufficiale: le Linkedin Stories arriveranno presto!

Dopo Snapchat, Facebook e Instagram, anche Linkedin ha deciso di inaugurare una nuova feature, che permette agli utenti e alle aziende iscritte di condividere video temporanei, immortalando momenti di lavoro quotidiani. Brevi video disponibili per 24 ore, un formato di comunicazione che spopola sul web e coinvolge soprattutto le nuove generazioni.

Non c’è dubbio che le Stories incoraggino le conversazioni e stimolino l’ingaggio, tanto che un recente studio ha evidenziato che i maggiori influencers dal 2016 stanno postando un terzo in meno sui loro feed.

Al momento la nuova funzione non è ancora attiva in Italia, ma è già possibile modificare la modalità di visualizzazione delle Stories all’interno delle impostazioni del proprio account. Possiamo infatti scegliere quali informazioni del nostro profilo possono essere visualizzate dal creatore di un Storia, dopo averne visionato il contenuto.

Di default, il creatore di una Stories vedrà nella sua pagina di analytics il nostro nome e il nostro professional headline, ma se vogliamo possiamo modificare questa opzione, scegliendo una di queste due alternative:

  • Private profile characteristics (info generiche)
  • Private mode (anonimo)

COME FUNZIONERANNO LE LINKEDIN STORIES

Linkedin sta attualmente testando le Stories e questa nuova funzionalità dovrebbe essere resa disponibile agli utenti nei prossimi aggiornamenti dell’app. Al momento infatti è attiva solo in Brasile e in Olanda. Sono però già disponibili alcuni dettagli sul funzionamento delle Stories nelle FAQ di Linkedin. Ecco in anteprima come funzionerà questa nuova feature! 😉

👉 Possono creare Stories sia profili individuali sia gli amministratori di pagine su Linkedin, utilizzando la propria app mobile. Al momento infatti la creazione di Stories è limitata alla versione mobile.

👉 Gli utenti di LinkedIn possono visualizzare le Stories usando la app mobile. Possono essere visualizzate le Stories sia dei profili con cui si è collegati sia delle pagine che si seguono. I creatori delle Storie (profili o pagine) appaiono con una cornice circolare nella parte superiore della homepage dell’app (un pò come succede con Instagram 😉)

Linkedin Stories

👉 La lunghezza massima dei video che si possono caricare su Linkedin è di 20 secondi.

👉 Le Storie sono visibili per 24 ore, anche se gli utenti possono salvare i frames per vederli successivamente.

👉 Gli utenti possono condividere le Stories con altri membri attraverso messaggi privati. I fruitori possono inoltre inviare messaggi al creatore della Story direttamente dal singolo frame, a patto che quest’ultimo sia un collegamento di primo grado. Al momento inoltre non è possibile inviare messaggi a una pagina Linkedin attraverso la sua Story.

👉 Il creatore delle Stories può vedere i profili che hanno visualizzato il contenuto. Sono visualizzati il nome e l’headline di coloro che visualizzano la Story, a meno che quest’ultimi non abbiano cambiato le opzioni di visualizzazione nelle proprie impostazioni.

👉 La Storia non può essere modificata una volta pubblicata.

Linkedin Stories

Le potenzialità di questa nuova feature sono tante, così come i pericoli: il timore che possa essere usata per ragioni non professionali, per contenuti sterili o ridondanti, in modo eccessivo è dietro l’angolo. Come sempre dipende dall’uso che se ne fa.

5 MODI DI UTILIZZARE LE STORIE SU LINKEDIN PER LA TUA STRATEGIA DI DIGITAL RECRUITING

Proviamo quindi ad ipotizzare dei modi efficaci e utili per integrare questa nuova funzionalità all’interno della nostra strategia di attraction e di digital recruiting su Linkedin:

PILLOLE PROFESSIONALI

Piccoli suggerimenti dal taglio HR utili da condividere in un formato di comunicazione veloce, easy e attrattivo. Possono essere i consigli di un professionista HR, del Responsabile delle Risorse Umane, di un brand ambassador o un innovation leader dell’azienda. L’importante è che siano “snackable content“, cioè contenuti video, testi, immagini ‘facili da digerire’ e leggeri. E chiaramente interessanti per un candidato o un follower dell’azienda.

FAQ AZIENDE/CANDIDATO

La classica sezione “Domande e Risposte”, questa volta però in un formato più divertente e interattivo. Utile per dare risposte ai candidati ad esempio sul processo di selezione, sui percorsi di carriera, sulle figure ricercate, sull’azienda in generale.

LIVE MOMENTS

La condivisione di clips di momenti particolari, come eventi HR, premiazioni, riconoscimenti, vita in ufficio. Per fare employer branding, valorizzare l’azienda, pubblicizzare il proprio status di top employer. Per accorciare le distanze con i candidati e followers, attrarli, ingaggiarli e renderli partecipi di quello che accade.

LIVE PREVIEW

Che sia la pianificazione di un recruiting day o di un career day, l’apertura di una nuova posizione, l’inizio di una campagna di reclutamento social, l’avvio di un contest, in tutti questi casi la creazione di una Stories può essere un buon modo per aumentare la curiosità, attrarre i candidati, pilotare le aspettative, far partire un countdown. Un modo leggero e divertente per condividere una novità con un format che non richiede di essere per forza dei video maker!

LIVE JOB OPPORTUNITY

Perchè non usare questo mezzo per raccontare un’opportunità di lavoro? Integrare la job description al racconto in video delle caratteristiche più importanti di una posizione, potrebbe non solo attrarre più candidature ma anche restituire ai viewers della Story alcune informazioni sul DNA, stile di comunicazione e cultura dell’azienda.

V-BLOG STORY

Trasformare il nostro Blog su Linkedin in un V-Blog Story. Puoi iniziare a trasformare e adattare alcuni post di testo, se ad esempio nel tuo blog hai delle guide in cui spieghi in vari passaggi i processi di selezione/HR. Un esempio? E’ il caso di Harvard Business Review che adatta il contenuto di post in stile “guida-step-by-step” al formato Story.

Non ci resta quindi che rimanere in attesa che diventi attiva questa nuova funzionalità anche in Italia e nel frattempo possiamo inziare a pensare a come integrarla nella nostra strategia professionale! 😉

Giada

Action Plan 2

Action Plan: cosa puoi fare per la tua carriera mentre sei a casa durante il coronavirus

Se ti stai chiedendo cosa puoi fare per la tua carriera durante questo periodo a casa per l’emergenza Coronavirus, qualche paragrafo più giù trovi un action plan da scaricare, con delle semplici azioni che puoi mettere in pratica. Prima però consentitemi una premessa.

Lo ammetto, ci ho messo un pò a decidere se scrivere questo post. Siete in tanti ad avermi scritto in queste settimane, chiedendomi di trasformare il corso di formazione in aula in un training online o di pensare a qualche iniziativa da remoto per non “sprecare” questo tempo a casa e renderlo “utile”.

“ESSERE” FUORI DALLA LOGICA DELLA PRODUTTIVITA’

Ottimizzare, sprecare, utilità, tempo, fare. E’ proprio questo che mi ha frenato. Questa urgenza che ci spinge a colmare i vuoti, a mettere a frutto questo tempo che ci obbliga a stare fermi. Quasi che il non far nulla fosse peccato. E per “non far nulla” non intendo ozio, apatia, pigrizia, ma vivere queste settimane fuori dalla logica della produttività, per cui ci sentiamo gratificati e in pace con la nostra coscienza solo se siamo produttivi.

Io ad esempio in questo tempo a casa mi sono accorta di non essere più capace di leggere un libro che non fosse un manuale o un saggio legato al mio lavoro. Soglia di attenzione e pazienza nell’aspettare che la trama del romanzo si sviluppi pari a zero. Ma com’è possibile? Com’è potuto succedere? Io che una volta divoravo libri e classici? Mi sono data una risposta: il monofocus, il timore dell’essere improduttivi e le distrazioni social. Ci siamo talmente focalizzati sul nostro lavoro, abbiamo dato così grande spazio alle nostre abilità intellettuali, abbiamo convogliato tutte le nostre energie per la nostra realizzazione professionale, misuriamo così tanto il nostro essere sulla logica della produttività, siamo così invischiati in questo mondo social del qui-e-ora che ci siamo dimenticati di quel tempo perso, lento, di quello spazio ristretto, il nostro, di quel sapere pratico e semplice, della fantasia. Non abbiamo più fantasia. Nei giochi, nei passatempi, nei tempi morti.

Ecco il mio invito: se abbiamo la fortuna di continuare a svolgere il nostro lavoro in smartworking, lavoriamo da casa, dedichiamo il tempo necessario alla nostra carriera, ma poi proviamo a godere delle ore che ci restano libere, vivendole in modo diverso. In questa immensa tragedia, proviamo a trovare qualcosa di positivo nello stare a casa. Proviamo a non subire #iostaacasa, ma a trovare del buono in questa condizione. Facendo cose diverse dal solito, (ri)allenando la fantasia.

ACTION PLAN CARRIERA – 4 SETTIMANE

Per questo motivo ho deciso di rispondere alle vostre richieste, creando un action plan per la carriera snello, che non totalizzi tutto il vostro tempo, un piano d’azione con 4 piccoli consigli da mettere in campo in un mese. Suggerimenti che vi possono aiutare a essere più efficaci nella ricerca di un nuovo lavoro, ma che vi lascino anche spazio per dedicarvi alla riscoperta della fantasia 🙂

🟡 1° SETTIMANA – CURRICULUM VITAE

Prendi il tuo curriculum vitae e prova a riscriverlo tenendo presente questo suggerimento:

– Per ogni singola esperienza professionale inserisci un elenco puntato con almeno 5 attività gestite direttamente da te.

🟣 2° SETTIMANA – PROFILO LINKEDIN

Apri il tuo profilo Linkedin e completa la sezione riepilogo/about, tenendo presente questo suggerimento:

– Scrivi in cosa sei particolarmente bravo/a, cosa ti piace fare, qual è il tuo approccio lavorativo, cosa cerchi nel lavoro e cosa ti piacerebbe fare o in che tipo di contesto ti piacerebbe lavorare se avessi carta bianca.

🟢 3° SETTIMANA – COLLOQUIO DI LAVORO

Non arrivare impreparato al prossimo colloquio di lavoro, ma prendi carta e penna e segui questo suggerimento:

– Individua 4 competenze soft tipiche del tuo ruolo (problem solving, negoziazione, time management, leadership ecc…) e, per ciascuna di esse, ripensando a tutta la tua carriera, prova a scrivere l’episodio più significativo in cui hai dimostrato e messo in campo tale competenza.

🔵 4° SETTIMANA – STRUMENTI

Il distanziamento sociale favorisce i colloqui online, quindi attrezzati:

– Scarica Skype, crea il tuo account e salvati il tuo ID (nome utenza) che dovrai comunicare al recruiter, aggiungi una fotografia, verifica la funzionalità audio e webcam del tuo pc.


Ecco qui il tuo Action Plan mensile.

COSA FARE: scarica il file qui di seguito, stampalo e appendilo vicino alla tua scrivania, ti guiderà nel tuo piano d’azione carriera mensile! Dedica qualche ora di ciascuna settimana a un’attività.

Tutto qui? Sì, usa le ore libere che ti restano per allenare la fantasia: ogni settimana fai qualcosa che non abbia una finalità/produttività professionale.

IL TEMPO SOGNATO

Chiudo con la stupenda “C’è tempo” di Ivano Fossati, una canzone il cui messaggio mi sembra così azzeccato per questo periodo. Una canzone che vi suggerisco di ascoltare e che spero possa essere di ispirazione per questo tempo di attesa, sognato, perfetto per fare silenzio e guardare il passaggio del sole d’estate.

Dicono che c’è un tempo per seminare
E uno che hai voglia ad aspettare
Un tempo sognato che viene di notte
E un altro di giorno teso
Come un lino a sventolare

C’è un tempo negato e uno segreto
Un tempo distante che è roba degli altri
Un momento che era meglio partire
E quella volta che noi due era meglio parlarci

C’è un tempo perfetto per fare silenzio
Guardare il passaggio del sole d’estate
E saper raccontare ai nostri bambini quando
È l’ora muta delle fate

C’è un giorno che ci siamo perduti
Come smarrire un anello in un prato
E c’era tutto un programma futuro
Che non abbiamo avverato

È tempo che sfugge, niente paura
Che prima o poi ci riprende
Perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
Per questo mare infinito di gente

Dio, è proprio tanto che piove
E da un anno non torno
Da mezz’ora sono qui arruffato
Dentro una sala d’aspetto
Di un tram che non viene
Non essere gelosa di me
Della mia vita
Non essere gelosa di me
Non essere mai gelosa di me

C’è un tempo d’aspetto come dicevo
Qualcosa di buono che verrà
Un attimo fotografato, dipinto, segnato
E quello dopo perduto via
Senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
La sua fotografia

C’è un tempo bellissimo, tutto sudato
Una stagione ribelle
L’istante in cui scocca l’unica freccia
Che arriva alla volta celeste
E trafigge le stelle
È un giorno che tutta la gente
Si tende la mano
È il medesimo istante per tutti
Che sarà benedetto, io credo
Da molto lontano
È il tempo che è finalmente
O quando ci si capisce
Un tempo in cui mi vedrai
Accanto a te nuovamente
Mano alla mano
Che buffi saremo
Se non ci avranno nemmeno
Avvisato

Dicono che c’è un tempo per seminare
E uno più lungo per aspettare
Io dico che c’era un tempo sognato
Che bisognava sognare

Un abbraccio a tutti,

Giada

video colloquio di lavoro

Video colloquio di lavoro: perchè è più facile trovare lavoro con un video

Sono molte le aziende che hanno introdotto il video colloquio di lavoro nel processo di selezione del personale. Uno strumento di selezione aggiuntivo che permette alle aziende di individuare più rapidamente i candidati idonei ad accedere al colloquio di lavoro face to face.

Online ci sono tantissimi articoli che forniscono consigli su come prepararsi al meglio per un video colloquio di lavoro. Dritte e suggerimenti utili per i candidati che si cimentano con questo strumento per la prima volta. Tuttavia la paura, la diffidenza verso uno strumento nuovo e la timidezza disincentivano ancora tantissime persone a partecipare a una video interview.

E se ti dicessi che il video colloquio aumenta le chance di trovare lavoro più facilmente?

Ti spiego subito il perchè. Innazitutto entrano in gioco i numeri. Supponiamo che l’azienda pubblichi un annuncio online e in un mese di pubblicazione arrivino 1000 candidature. In media solo il 10% supera la prima scrematura, effettuata con parametri di valutazione non restrittivi. Il recruiter quindi ha 100 candidati più o meno allineati ai quali inviare il link con la richiesta di partecipare al video colloquio e rispondere a delle domande attraverso webcam. Ebbene, in media solo il 20-30% dei candidati decide di completare la sua candidatura attraverso la video interview. Cosa vuol dire questo? Che il candidato che completa tutto il processo di pre-selezione, propedeutico al colloquio face to face, ha molte più possibilità di farsi notare dall’azienda e di trovare un nuovo lavoro: una cosa è sperare di essere scelto fra 1000 candidati, un’altra è comparire in una lista di 20-30 persone!

Mettici la faccia e giocatela bene

Il video può fare davvero la differenza in un processo di selezione. E’ vero, viviamo in un’epoca in cui si preferisce inviare un messaggio whatsapp o una mail, piuttosto che alzare la cornetta e parlarsi. La richiesta di esporci, mettendoci letteralmente la faccia, pesa, intimidisce e disincentiva. E spesso ci si rifugia dietro la scusa che si preferisce il colloquio face to face. Ma il colloquio dal vivo c’è sempre: il video colloquio non è un sostituto del colloquio face to face, è solo uno step di valutazione aggiuntivo. E risponde anche all’esigenza di molti di avere uno spazio in più rispetto al solo curriculum per raccontarsi. E’ come se l’azienda ti avesse “passato la palla”, ti abbia dato parola e ti stia dicendo “giocatela”!

Cosa guardano i recruiter dell’azienda nel video colloquio

Per giocartela bene mettiti nei panni del recruiter e prova a seguire questi suggerimenti:

👉 Recupera l’annuncio di lavoro al quale hai risposto e leggilo bene: le domande che ti sottoporranno sono tutte davanti ai tuoi occhi! Ad esempio, nell’annuncio c’è scritto che la conoscenza dell’inglese è un must? Allora molto probabilmente una o più domande saranno in inglese. E’ indispensabile la conoscenza di un mercato o settore specifico? Sicuramente una domanda video verterà su questo.

👉 Rispondi alle domande in modo pertinente e non divagare. Se ti viene richiesto di raccontare un episodio specifico a titolo di esempio, non rispondere in modo generico, ma scava nella memoria e scegli l’esempio più rappresentativo.

👉 Colma i silenzi. Se c’è una domanda scomoda, alla quale non sai come rispondere, non fare scena muta, ma cerca di dare le migliore risposta che puoi, così come faresti in un colloquio dal vivo. Meglio una risposta tipo: “non mi è mai capitata questa situazione, tuttavia mi è capitato di….” piuttosto che far trascorrere i secondi in totale silenzio.

👉 Trasmetti grinta ed energia. Il video colloquio ti consente di veicolare il tuo modo di comunicare e la tua personalità. Per ogni profilo sono richieste competenze diverse, ma l’energia è trasversale a tutti i ruoli. La voce, il sorriso, il linguaggio del corpo, un atteggiamento aperto e positivo fanno guadagnare punti.

👉 Utilizza eventuali domande scritte per aggiungere informazioni importanti che non sono emerse dal curriculum o dalla video interview. Ad esempio, conferma della disponibilità al trasferimento o motivazioni particolari verso il ruolo o l’azienda. E se non hai avuto il tempo necessario per completare una video risposta, questo è lo spazio giusto per farlo.

3, 2,1…ciak si gira! 😉

Giada

Recruiting day

Cercare lavoro – I Recruiting Day per trovare un’opportunità

Cercare lavoro partecipando ai Recruiting Day può rivelarsi una buona occasione per trovare un’opportunità professionale. Negli ultimi anni l’organizzazione di Job Fair/Career Day/Recruiting Day ha fatto passi da gigante, trasformando eventi, una volta caotici e poco attrattivi, in un’occasione altamente fruibile e ben organizzata di incontro fra domanda e offerta . Tante le aziende, tantissimi i candidati neolaureati, inoccupati o in cerca di una nuova occupazione, che si ritagliano una giornata per sondare il mercato e mettersi in gioco.  

I VANTAGGI

Tuttavia, interpretare e soddisfare le necessità e le aspettative di tanti interlocutori non è semplice. Non tutti i reclutatori e candidati si portano a casa risultati apprezzabili in termini di colloqui andati a buon fine. Detto questo però, la mia esperienza in qualità di recruiter resta positiva.

Questi eventi rappresentano infatti una buona occasione da cogliere al volo: gli specialisti della selezione hanno maggiori possibilità di incontrare il candidato in linea in minor tempo. Grazie a colloqui snelli e pianificati possono appurare la presenza dei requisiti cercati, per poi rimandare a un successivo incontro in azienda un approfondimento più accurato del profilo. I candidati, da parte loro, hanno la possibilità in una sola giornata di crearsi delle opportunità di incontro con le aziende di proprio interesse e sostenere colloqui a fronte di posizioni aperte in linea con il loro profilo.

Bisogna poi riconoscere che l’organizzazione dei Recruiting Day è diventata sempre più efficace per ridurre i tempi d’attesa e disciplinare il flusso abnorme di partecipanti, grazie a chiare indicazioni in fase di pre-iscrizione online. L’importante è quindi informarsi e registrarsi con qualche giorno d’anticipo sul portale dedicato. Vediamo quindi quali sono gli eventi dei prossimi mesi da non lasciarsi scappare per trovare lavoro e i migliori candidati!

I PROSSIMI EVENTI

IO LAVORO – 13/22 Novembre 2019 a IVREA/BIELLA E’ una delle più grandi job fair, luogo privilegiato di incontro tra aziende e candidati. Non solo. L’evento offre anche workshop e seminari per coloro che vogliono preparasi al meglio per sostenere i colloqui di lavoro. Le aziende hanno la possibilità di pubblicare annunci sul portale dell’evento ed organizzare colloqui liberi, in preselezione o in modalità mista. Per partecipare occorre iscriversi come candidato o come azienda nelle aree indicate. Le iscrizioni sono aperte!

JOB MEETING – dal 23 Ottobre al 28 Novembre 2019 a /BOLOGNA/VERONA/PISA. E’ una manifestazione itinerante dedicata alla categoria neo. Un evento che agevola il contatto tra laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari, aziende nazionali e internazionali e realtà dell’alta formazione. L’evento si tiene nelle principali città italiane, offrendo così la possibilità a tutti i giovani professionisti di partecipare senza costi aggiuntivi. Per partecipare occorre registrarsi nella sezione specifica.

PUNTO DI INCONTRO – 6 e 7 Novembre 2019 a PORDENONE Due giorni di orientamento, formazione e lavoro. A chi è dedicato? A studenti degli ultimi anni delle scuole superiori, diplomati, laureati e adulti alla ricerca di lavoro o di nuova specializzazione.

INCLUSIVE JOB DAY – 30 Ottobre 2019 a Roma Una giornata di selezione all’insegna del diversity management e dell’inclusione lavorativa nel mondo del lavoro. L’evento è dedicato a persone con disabilità, persone appartenenti alle categorie protette, persone di origine straniera. Più volte all’anno, nelle diverse città italiane che ospitano l’iniziativa, le aziende partecipanti al progetto hanno l’opportunità di incontrare i candidati selezionati in base ai profili richiesti.

EVENTI DEDICATI

HIGH FLYERS DAY – 19 Novembre a Milano. E’ un evento di recruiting dedicato esclusivamente a chi ha conseguito o sta per conseguire una laurea in Ingegneria Meccanica, Elettrica, Elettronica, Energetica, Automazione, Meccatronica e Gestionale. L’accesso all’evento è riservato a coloro che supereranno l’iter selettivo curato da AlmaLaurea e riceveranno l’invito a partecipare. I candidati selezionati avranno la possibilità di sostenere un breve colloquio con i referenti HR di tutte le aziende presenti.

BIT4JOB – dal 9 all’11 Febbraio 2020 a Milano. Un multievento di lavoro, formazione e coaching, per il settore del Turismo e Hospitality. Un’ottima occasione per incontrare aziende del calibro di Costa Crociere e Club Med. Dove? A Milano presso Fieramilanocity.

CAREER DAY

La lista sarebbe molto lunga (per fortuna) se considerassimo tutte le iniziative promosse dagli uffici di Placement delle Università Italiane. I principali atenei hanno infatti negli ultimi anni incrementato le possibilità per i propri studenti di dialogare con attori dell’imprenditoria locale e nazionale. Per conoscere quindi gli eventi patrocinati dalla propria università basta collegarsi al portale del proprio ateneo.

In bocca al lupo a tutti! 😉

Giada

recruiter freelance

Quando alle Aziende può far comodo un Recruiter Freelance

Sono sempre di più le aziende che affidano a un Recruiter Freelance le attività di ricerca e selezione del personale. Un libero professionista, esperto di selezione del personale, al quale delegare in parte o in toto i processi di recruiting aziendali e non solo.

Quando ho iniziato 5 anni fa eravamo ancora in pochi ad occuparci di selezione del personale in qualità di lavoratori autonomi. Una modalità allora poco utilizzata (soprattutto in Italia), ma che negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede, anche come risposta alle nuove sfide del mercato del lavoro.

PERCHE’ AVVALERSI DI UN RECRUITER FREELANCE

Ma quali sono i motivi che possono spingere un’azienda ad avvalersi di un Recruiter Freelance, piuttosto che ricorrere ai canali più tradizionali?

🤝 RICERCARE NON UN SEMPLICE CONSULENTE MA UN “PARTNER”. Qualcuno che possa avere “un piede dentro e uno fuori” l’azienda, che sia cioè di fatto esterno all’organizzazione, ma che nel contempo possa entrare più in profondità nei processi aziendali. Spesso infatti non si tratta solo di annunci/screening/colloqui, ma di un lavoro a tutto tondo, in cui è necessario partire dalla comprensione di quella che è la realtà aziendale in questione, il suo DNA, il tipo di persone cercate, lo stile manageriale. Non solo per impostare bene il lavoro, ma anche per restituire ai candidati tutta quella parte dell’organizzazione impalpabile ma fondamentale. Quante volte infatti i candidati individuati presentano tutti gli skills tecnici, ma non rispecchiano i valori e la filosofia dell’azienda? E di contro, quante volte i candidati nel primo colloquio non riescono a raccogliere informazioni sul contesto dell’azienda?

🤯 GESTIRE I PICCHI DI LAVORO. Ci sono tante aziende con un ufficio Risorse Umane in grado di gestire internamente le selezioni. Tuttavia a volte un cambio di strategia, l’apertura di una nuova filiale, un periodo temporaneo in cui si è sottostaffati possono causare un surplus di lavoro e di ricerche. Che fare allora quando la Direzione non approva l’inserimento nell’organico di una persona in più? Una buona soluzione è proprio quella di ricorrere a un Recruiter Freelance, una persona che, per un periodo temporaneo più o meno lungo, possa supportare l’HR interno nei processi di selezione del personale, senza gravare sull’FTE aziendale.

🙅‍♀️ SUPPLIRE ALLA MANCANZA DI UN HR INTERNO. Può essere il caso di realtà piccole, start-up o organizzazioni snelle che non hanno un ufficio HR, una persona dedicata alla selezione o un numero sufficiente di selezioni nell’anno, tali da giustificare la creazione di una funzione interna dedicata. Queste realtà hanno più di altre la necessità di essere accompagnate e guidate nella costruzione di un processo di selezione efficace.

🔑 AVERE UNA PERSONA DI FIDUCIA. Una persona fidata con cui stabilire un rapporto di collaborazione duraturo nel tempo e alla quale affidare, ad esempio, password per accedere alle piattaforme di recruiting, all’ATS, mail aziendali dedicate, gestione dei colloqui dal vivo in sede. Il vantaggio? Un lavoro collaborativo, flussi di lavoro più snelli, monitorati e condivisi, maggiore coerenza di immagine all’esterno.

🔍 EFFETTUARE UNA RICERCA DIRETTA SU LINKEDIN. E’ il caso di quelle aziende che non vogliono pubblicare un annuncio, oppure vogliono integrare i nominativi che arrivano in risposta a un annuncio online con quelli provenienti da una ricerca diretta mirata su Linkedin. Perchè affidare questa attività a un Recruiter Freelance? Per effettuare una ricerca su Linkedin blinde, evitando così che appaia il nome dell’azienda o del recruiter d’azienda. Oppure per avvalersi della licenza Linkedin Recruiter del freelance se non si vogliono investire 1000 euro all’anno 😉

🤹‍♂️FLESSIBILITA’ NELLE SOLUZIONI. Il Recruiter Freelance è, come si dice, capo di se stesso. Non deve attenersi per forza a servizi e soluzioni preconfezionate, ma può proporre all’azienda la soluzione più congeniale, adattandola il più possibile alle necessità della stessa.

🎯 QUALITA’ DEL LAVORO. Non è detto che il compenso di un Recruiter Freelance sia inferiore rispetto ad altre soluzioni. Probabile invece che sia più alta la qualità del suo lavoro, essendo allo stesso tempo esecutore e promotore diretto della sua attività.

🎲 STRATEGIA & EMPLOYER BRANDING. Il Recruiter Freelance ha la possibilità (e il dovere) di arricchire il suo bagaglio di competenze continuamente. Può diventare il valido alleato di quelle aziende che, oltre alla delivery di un processo di selezione, ricercano anche consigli e pareri su come impostare la strategia di reclutamento, migliorare la propria immagine di best-place-to-work, ottimizzare gli strumenti e i canali di ricerca, implementare processi di social & digital recruiting.

CONSIGLI PER LE AZIENDE

I vantaggi per l’azienda sono molteplici. Due riflessioni importanti però:

👉 La collaborazione è fatta tra persone. Se ti affidi a un Recruiter Freelance scegli non il brand che c’è dietro ma la persona. Ti piacciono il suo approccio al lavoro, le sue capacità comunicative e relazionali, il suo personal branding? Chieditelo perchè il Recruiter Freelance diventarà il primo biglietto da visita per i candidati e il tuo alleato per le selezioni. Anche il Recruiter Freelance si fa questa domande quando entra in contatto con una nuova realtà. Se non c’è compatibiltà, se non “si parla la stessa lingua” difficilmente la collaborazione andrà in porto. Conseguenza: non tutte le azienda vanno bene per un professionista e non tutti i professionisti vanno bene per un’azienda. Non in termini assoluti ma relativi.

👉 Ricorrere a un Recruiter Freelance non vuol dire evitare di spendere in attività di selezione. Vuol dire al massimo non gravare sui costi del personale interno. Banale ma non troppo.

HAI BISOGNO DI UN RECRUITER FREELANCE?

Ti sei ritrovato in una delle situazioni sopra elencate e pensi che la tua azienda abbia bisogno di un Recruiter Freelance?

Su Fiorentemente e sul mio profilo Linkedin trovi tutti i dettagli della mia attività di recruiter freelance. Se vuoi avere senza impegno più informazioni su come potremmo collaborare insieme, compila il form QUI oppure inviami una richiesta di collegamento su Linkedin…ricordati nel messaggio di spiegarmi il motivo per cui vuoi connetterti con me 😉

recruiter freelance aziende

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Giada

curriculum su instagram

Curriculum creativo? Crea il tuo InstaCV su Instagram!

C’era una volta il caro curriculum in formato europeo, criticato da molti per la sua incapacità di far affiorire tratti di personalità. L’esigenza di raccontarsi e fare personal branding ha gettato i presupposti per pensare a nuovi strumenti che, insieme o in sostituzione del vecchio cv in bianco e nero, potessero aiutare il candidato a emergere, distinguersi e valorizzarsi. Di qui il profilo personale su Linkedin, il TwitterResume in 140 caratteri e il Videocv.

Perchè dunque non utilizzare anche il social network più amato del momento per raccontarsi professionalmente? Instagram, il social network visivo, offre infatti la possibilità di fare storytelling attraverso un uso creativo e originale di immagini e contenuto. Le funzionalità intrinseche del social, unite a quelle delle varie applicazioni integrabili, fanno di Instagram un potente strumento per creare un unconventional InstaCV!

PERCHE’ CREARE UN CURRICULUM SU INSTAGRAM

La domanda da farsi è: perchè creare un InstaCV? Quando un InstaCV può avere senso?

Innanzitutto se si sta cercando uno strumento per dimostrare e mettere in campo doti di creatività/originalità/comunicazione/abilità digitali. Poi perchè è il social network con il più alto tasso di crescita, utilizzato, seppur ancora timidamente, dalle Risorse Umane aziendali per fare employer branding e social recruiting. Può rappresentare inoltre anche una soluzione alternativa al videocv: se la webcam intimorisce, si possono comunque far emergere capacità comunicative attraverso uno storytelling visivo. Infine il potere evocativo delle immagini rispetto alla sola parola può davvero destare l’interesse del fruitore a un primo sguardo.

Il mio consiglio è di vederlo come uno strumento aggiuntivo: oltre al classico curriculum e/o al profilo Linkedin, posso avvalermi anche di uno strumento facilmente accessibile e gratuito, che mi permette di raccontare qualcosa in più o di diverso di me.

SUGGERIMENTI PER CREARE UN CURRICULUM SU INSTAGRAM

  • Crea un tuo account Instagram dedicato esclusivamente al tuo InstaCV. Non inserire il tuo InstagramCV all’interno della tua pagina personale già esistente, che probabilmente sarà ricca di immagini e post informali e riservati. Questo ti consentirà sia di continuare a tenere eventualmente il tuo account personale chiuso, sia di non mescolare contenuti professionali con immagini personali.
  • Scegli bene il nome dell’account che ospiterà il tuo InstaCV. Deve contenere, già in fase di preapertura della pagina social, delle indicazioni utili. Per esempio: nome+cognome+cv // nome+cognome+job // nome+cerco_un_lavoro
  • Costruisci una Bio accattivante ed efficace, comprensiva di geolocalizzazione + link al tuo profilo Linkedin + indirizzo mail di contatto
  • Ragiona sugli hashtag, le “etichette” che permetteranno al tuo InstaCV di essere trovato tra le migliaia di post. Per categorizzare correttamente il tuo InstaCV, puoi usare questi hashtag, aggiungendo poi quelli legati alla tua funzione specifica:
  1. InstaCV
  2. Instaresume
  3. CVinsolite
  4. Mycvoninstagram
  5. Instacurriculum
  6. Instagramresume
  7. Instagramcurriculum
  8. Cercolavoro
  9. Resume
  10. Curriculumvitae
  11. InstagramCV
  12. Instavitae

ESEMPI DI CURRICULUM CREATIVO SU INSTAGRAM

Ma che forma dare al proprio InstaCV? Le possibilità sono tante, essendo Instagram un social network visivo. Chi ha una formazione artistica può partire avvantaggiato, anche se non servono delle grandi abilità grafiche, quanto una buona dose di creatività e originalità. Ecco alcuni esempi da cui trarre ispirazione 😉

INSTACV A MOSAICO

curriculum su instagram

E’ il caso di Ilaria di Pastena che ha diviso il suo curriculum in blocchi, dandogli la forma di un mosaico. Bello, colorato, intuitivo e molto social! Come farlo? Basta scaricare sullo smartphone una delle tante app disponibili, ad esempio InstaGrids, caricare il proprio CV, optare per una griglia (3, 6, 9, 12 riquadri) e tac, il gioco è fatto! L’app suddividerà l’immagine in tanti riquadri, potremo così salvarli sul rullino del telefono e caricarli uno alla volta su Instagram, seguendo chiaramente la numerazione suggerita (l’ultimo riquadro dell’immagine sarà il primo da caricare).

INSTACV CON ILLUSTRAZIONI

curriculum su instagram
instacv

In un social fatto per lo più di immagini reali, uno storytelling di sè attraverso illustrazioni colpisce e cattura l’attenzione. Nella scelta stilistica di Louise, il contenuto di ogni singolo post diventa essenziale per contestualizzare l’illustrazione.

INSTACV CON METAFORA

curriculum su instagram
instacv
instacv

Galia ha deciso nel suo racconto di “metterci la faccia“, raccontando chi è e aggiungendo in ogni post un pezzetto del suo percorso formativo. Simpatica la scelta di aprire e chiudere il suo InstagramCV con una cornice, una sorta di call to action per spronare chi legge ad aiutarla a “riempire” il quadro della sua vita lavorativa.

INSTACV COMBO

curriculum su instagram

Antonella Santamaria ha optato per InstaCV combo, un mix tra immagini e contenuto. Sicuramente una scelta vincente, per capire di cosa si occupa e chi è già ad un primo sguardo del suo account . Come fare? Scegliendo il format collage. Basterà scaricare sul proprio smartphone la app Layout, selezionare il simbolo della composizione immagini, scegliere le foto (una foto immagine e una foto testuale) e creare il proprio collage.

INSTACV A FUMETTO

curriculum su instagram
instacv

Il mio InstaCV preferito? Quello di Fabio De Lazzari. Fabio ha costruito uno storytelling del suo percorso formativo e delle sue aspirazioni professionali utilizzando il format del fumetto, una scelta strategica che rispecchia la sua passione per il digital, per il mondo della produzione video e dei linguaggi media. Fabio non ha fatto altro che dimostrare nella pratica le sue potenzialità e il valore aggiunto che potrebbe portare in azienda.

Facile per uno che è laureato in ingegneria dei linguaggi media, direte voi. Certo, ma quello che colpisce del profilo di Fabio non è il fumetto in sè, per il quale ci vuole sicuramente qualche competenza grafica, quanto l’idea, l’originalità, la creatività dimostrata.

E’ proprio qui il punto: ingegnarsi per trovare un’idea non convenzionale, per distinguersi e farsi notare.

Grazie alle applicazioni e funzionalità aggiuntive Instagram può rivelarsi un buono strumento per creare un curriculum originale, un primo biglietto da visita che reindirizzi successivamente al profilo professionale su Linkedin e/o a un colloquio nelle vita reale.

Get inspired…be digital! 😉

Giada

digital recruiting

6 buoni motivi per iscriverti al corso di Digital Recruiting

Probabilmente sei un professionista HR interessato al tema della digitalizzazione applicata alla selezione del personale, oppure sei un neolaureato attratto dal mondo della selezione del personale, in cerca di un corso pratico per apprendere l’ABC del mestiere di recruiter.

Se ti riconosci in uno dei due profili, il corso di digital recruiting è quello che fa per te! Perchè iscriverti? Tutte le risposte nel video!

Corso Digital Recruiting

Ecco 6 buoni motivi per partecipare al corso di digital recruiting!

  • Sarà un corso pratico ed esperienziale: poca teoria e molta pratica!
  • Sarà un corso ricco di esercitazioni e simulazioni sul digital recruiting, da fare insieme ognuno con il proprio pc portatile.
  • Esploreremo insieme tutti i canali per fare talent acquisition, quelli del Recruiting 2.0, del Social Recruiting e del Digital Recruiting.
  • Focus su Linkedin e Instagram, quali strumenti di social recruiting ed employer branding.
  • Nessun aspetto sarà dato per scontato: vedremo insieme tutte le fasi classiche del processo di selezione del personale, ma ogni fase sarà affrontata in chiave digital.
  • Ti darò degli strumenti operativi che potrai utilizzare fin dal giorno successivo nel tuo lavoro.

Iscrizioni aperte! Sei interessato? 👉 Scopri tutti i dettagli!

Be digital! 😉

Giada

instagram employer branding

Come usare Instagram per l’employer branding e quali contenuti HR inserire

Instagram rappresenta un potente strumento per fare employer branding, costruire uno storytelling dell’azienda e creare engagement. Per poterlo utilizzare però come canale di social recruiting è indispensabile prima entrare in contatto conversazionale con i potenziali candidati. Come?Raccontandosi.

L’EMPLOYER BRANDING METTE AL CENTRO LE PERSONE

Al centro non ci sarà il prodotto o il servizio, ma le persone: chi sono le persone che lavorano in azienda, quali sono le opportunità di crescita, quali le posizioni aperte, com’è la vita in azienda, i valori, quali sono gli eventi e le attività di formazione o teambuilding. Tanti sono gli aspetti “dal cuore HR” da poter veicolare sulla pagina di Instagram, se vogliamo costruire un canale per fare engagement, non finalizzato alla mera pubblicità del prodotto o servizio.

Sicuramente in altri paesi, in cui il social recruiting si pratica con più convinzione ed efficacia, esistono diversi esempi di successo di pagine instagram dedicate alla concetto di “careers” e di “lifeat”. In Italia Instagram, a livello corporate, è ancora un canale social prettamente di marketing. Esistono però delle aziende in Italia che stanno iniziando ad investire su questo canale anche in termini HR.

DALL’EMPLOYER BRANDING AL SOCIAL RECRUITING

Perchè lo fanno? Il motivo è semplice. Questo social, fatto di immagini, video, hashtag e stories, e popolato essenzialmente da Millenials e Generazione Z, ha un potenziale enorme in termini di social recruiting, se usato come strumento di employer branding. Il segreto è non limitarsi ad sfruttarlo esclusivamente come contenitore di post di annunci di lavoro.

Instagram può diventare uno strumento di social recruiting, quindi un canale che può portarmi potenziali candidati, solo se riesco a fare engagement e creo una community, una rete di followers.

Come fare? Costruendo una vetrina social di employer branding, utilizzando cioè contenuti in cui racconto il valore della mia azienda.

Instagram —————-> Employer Branding —————-> Social Recruiting

Questo consentirà a coloro che visitano e seguono la pagina di conoscere e riconoscersi nella cultura aziendale ed eventualmente decidere di farla propria, candidandosi ad opportunità aperte. Un esempio? Se due aziende ricercano lo stesso profilo, io candidato deciderò di inviare il mio cv a quella azienda di cui apprezzo e condivido i valori, il sistema di work life balance, gli spazi lavorativi, i percorsi di crescita ecc.

I CONTENUTI HR DA INSERIRE SU INSTAGRAM

Ma quali sono i contenuti da postare? Le idee sono tante, l’importante è “agire” le 3C: coerenza+costanza+creatività. Essere coerenti con il messaggio da inviare, costanti nella pubblicazione dei post e…creativi!

Cerchi ispirazione? Ecco quali sono le principali tipologie di contenuti pubblicate su Instagram dalle aziende in Italia per fare employer branding ed entrare in contatto conversazionale con potenziali candidati.

VIDEO CON CONSIGLI PER CHI CERCA LAVORO

Dispensare tips e suggerimenti utili legati al tema della ricerca lavoro.

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HASHTAG VALORIALI

Creare dei trend-hashtag legati a una campagna o a una iniziativa in linea con i valori ispirazionali dell’azienda.

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INIZIATIVE DI DIGITAL RECRUITING

Pubblicizzare tutte le inziative con cui l’azienda fa recruiting, attraverso i canali e gli strumenti più innovativi: gamification, recruiting day, hackathon ecc.

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MOMENTI DEDICATI AI NEO

Testimoniare la presenza dell’azienda ad eventi dedicati ai profili junior, quali Career Day e workshop nelle Università.

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VIDEO CON INIZIATIVE FORMATIVE

Sponsorizzare corsi di formazione e training organizzati o copartecipati dall’azienda.

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WORK LIFE BALANCE

Raccontare i benefit e le agevolazioni di cui godono le persone che lavorano in azienda.

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THE BEST NINE…DI FINE ANNO!

I migliori momenti aziendali, condensati in un unico post di fine anno.

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BRAND AMBASSADOR

Perchè venire a lavorare da noi? La risposta arriva dagli stessi dipendenti!

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FRASE ISPIRAZIONALE

Postare uno slogan, un detto o frase ispirazionale legata al tema del lavoro.

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WE ARE HIRING

Veicolare e pubblicizzare opportunità professionali con i dettagli nel link inserito in Bio.

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PREMIAZIONI E RICONOSCIMENTI

Spazio a premi, medaglie e obiettivi raggiunti.

instagram employer branding

I DIPENDENTI SI RACCONTANO

Storie di vita e di lavoro dei dipendenti dell’azienda.

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TRAGUARDI

Posizioni TOP in classifiche e statistiche che coinvolgono le aziende italiane, come il Great Place to Work.

instagram employer branding

SONDAGGI

Coinvolgimento dei followers in sondaggi e campagne dal cuore HR.

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GIORNATE MONDIALI

Giornate riconosciute a livello mondiale, il cui messaggio è condiviso e divulgato dalla stessa azienda.

instagram employer branding

INIZIATIVE DI VOLONTARIATO

Iniziative benefiche e di volontariato che coinvolgono i dipendenti dell’azienda.

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CONSIGLI PER LA CARRIERA

Suggerimenti per vivere il lavoro senza stress.

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VALORI AZIENDALI

Dare supporto e testimonianza come ambasciatori e sostenitori a temi sociali importanti quali la Diversity e l’Inclusività.

instagram employer branding

SPAZI DI LAVORO

Foto scattate in ufficio per far conoscere virtualmente gli spazi aziendali.

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FESTE AZIENDALI

Immortalare momenti divertenti per rafforzare lo spirito di team

instagram employer branding

FAMILY AT WORK

Aprire le porte dell’azienda per un giorno alle famiglie dei dipendenti

instagram employer branding

FESTIVITA’ IN UFFICIO

Celebrare insieme i momenti speciali dell’anno.

instagram employer branding

TEAMBUILDING

Eventi indoor o outdoor formativi, motivazionali e aggregativi

instagram employer branding

Get ispired! 😉

Giada

scrivere un annuncio di lavoro online

Come scrivere un buon annuncio di lavoro online in chiave digital

Scrivere un buon annuncio di lavoro oggi vuol dire avere dimestichezza con l’online, il digital marketing e la SEO. Come ben spiegato da Silvia Zanella e Anna Martini nel libro “Social recruiter”, chi si occupa di selezione del personale al giorno d’oggi deve essere un pò recruiter e un pò marketer: oltre alle competenze specifiche del ruolo, il selezionatore non può non avere una base di digital marketing per svolgere al meglio l’attività di recruiting.

Il recruiter oggi deve necessariamente possedere delle competenze di digital marketing, per veicolare nel migliore dei modi le opportunità professionali. Se tutto questo può spaventare i recruiter più tradizionalisti, la buona notizia è che esistono sul web degli strumenti che ci possono guidare nella costruzione SEO-oriented dell’annuncio di lavoro.

Ecco qui di seguito una serie di strumenti che ci aiutano a impostare la strategia SEO per ottenere una buona visibilità online.

1. TOOL

  • Keyword Tool – Uno strumento semplice per scegliere le parole chiave giuste in funzione dei termini più ricercati sul web;
  • Page Speed Tool – Per analizzare la velocità di caricamento della pagina e rendere il tuo annuncio più fruibile;
  • Yoast SEO Tool – Ti consente di analizzare l’ottimizzazione in chiave SEO del contenuto in modo tale che questo possa posizionarsi al meglio su Google;
  • Keyword analysis Tool – Per calcolare la densità delle parole chiave nel testo;
  • Google Keyword Planner – Questo strumento ti permette di sfruttare al massimo il potenziale delle parole chiave. Il tool infatti ti consente sia di scoprire quante volte un termine o un’espressione è stata ricercata sul web in un periodo temporale definito, sia di identificare sinonimi ed espressioni simili.

2. JOB TITLE

Questi strumenti ci possono aiutare anche a scegliere il job title più efficace. Ad esempio, se sto cercando una persona che debba occuparsi di vendita in un negozio, che job title sceglierò? Commesso, addetto alla vendita, sales assistant, venditore, assistente alle vendite? Effettuando una ricerca possiamo facilmente scoprire che “sales assistant” è più ricercato di “assistente alle vendite”, ma meno di commesso. Sicuramente anche l’esperienza maturata nella gestione delle ricerche di lavoro consente al recruiter di operare una scelta adeguata dei termini più ricercati sul web.

Nella costruzione di un job title è sempre bene fornire più dettagli possibili. Questo potrebbe sembrare un controsenso rispetto alla scelta di una parola chiave specifica. In realtà le parole chiave molto generiche, composte da un singolo termine, hanno una competitività molto elevata, motivo per cui raggiungere un ottimo posizionamento sul web richiederebbe molto tempo.
Invece le “Long Tail Keywords” sono espressioni chiave molto specifiche, composte da 4 o più termini, che, sommati complessivamente tra di loro, generano un volume di click superiore a quello delle parole chiave più generiche e mono-termine.

Leggi anche l’articolo SEO e annunci di lavoro: le Parole Chiave per ottenere una buona visibilità online.

3. IMPOSTAZIONE GRAFICA

Come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte e non è un segreto che un annuncio di lavoro arricchito di belle immagini, video e link social attiri maggiormente l’interesse dei candidati.

Se la nostra piattaforma di pubblicazione lo permette, possiamo aggiungere al corpo del testo un video, un’immagine accattivante, bottoni social e dare movimento allo stile del testo, utilizzando le opzioni grafiche di formattazione (corsivo, grassetto, colore ecc..).

Video, immagine, link social

Per scoprire le potenzialità di un editor, leggi anche l’articolo Annunci di lavoro SEO-friendly: come migliorare il posizionamento degli annunci di lavoro sul web.

Se inseriamo un’immagine o un video, ricordiamoci di rinominare i file con le keywords e di inserirle anche in back-end nel campo alt (alternativo). Per non rallentare il tempo di caricamento della pagina che ospita il nostro annuncio di lavoro è consigliabile salvare le immagini in un formato “leggero” come jpg o png. Possiamo inoltre ridurre ulteriormente il peso dell’immagine grazie a strumenti online come fileminimizer.

Buon lavoro! 😉

Giada

annuncio di lavoro SEO

Annunci di lavoro SEO-friendly: come migliorare il posizionamento degli annunci di lavoro sul web

Per ottenere un buon posizionamento dei propri annunci di lavoro è importante che questi siano SEO-friendly. Tuttavia, come spiegato nell’articolo “SEO e annunci di lavoro:  le parole chiave per ottenere una buona visibilità online“, non è facile far comparire il proprio annuncio di lavoro tra i primi risultati di una ricerca. Ciò dipende in gran parte dalla scelta e dall’utilizzo delle parole chiave. Esistono però altri aspetti, altrettanto importanti, che possono aiutarti a ottenere una migliore redemption di candidature.

1. CONTENUTO

Un errore che molti di noi recruiter commettono è proprio quello di copiare l’annuncio, presente nella sezione lavora con noi del sito istituzionale, per incollarlo poi su una o più job bord esterne. Questa pratica, se da un lato fa risparmiare tempo, dall’altro non paga in termini di visibilità dell’opportunità. Il motivo è semplice:

In ottica di indicizzazione, Google privilegia i testi inediti, non presenti su altre pagine online, nei quali il contenuto è chiaro e ben articolato.

Cosa fare quindi per far apparire il proprio annuncio nelle prime pagine di Google? Il segreto è quello di riscrivere il job posting con parole diverse, ogni qual volta lo si pubblica su un sito differente, esprimendo quindi lo stesso concetto, ma con originalità. In questo modo l’annuncio di lavoro sarà visibile non solo una, ma potenzialmente due o tre volte.

Di conseguenza, nella costruzione di un’offerta di lavoro, sarà più efficace inserire il paragrafo informativo sull’azienda (quasi sempre standard), in cui si racconta chi è e cosa fa la società che sta cercando la risorsa, in fondo all’annuncio di lavoro.

La condivisione poi è fondamentale: verifica che l’offerta di lavoro possa essere condivisa attraverso i bottoni social…più popolare è il contenuto, maggior valore avrà per Google! 😉

Contenuti evergreen, azienda e sharing

Scopri quali sono i tool che ti aiutano a ottimizzare le tue offerte di lavoro nell’articolo Come scrivere un buon annuncio di lavoro online in chiave digital.

2. GOOGLE ❤ EVERGREEN

Per assicurarti un buon posizionamento online, non basta tuttavia limitarsi a scrivere contenuti originali. Google infatti dà la precedenza alle pagine che presentano un contenuto fisso e duraturo, rispetto a pagine con contenuti provvisori. L’annuncio di lavoro solitamente ha una durata di vita di pochi mesi. Che fare allora? Puoi utilizzare dei piccoli escamotage, attingendo a forme di storytelling e all’employer branding.

Basterà infatti arricchire il sito di contenuti interessanti e sempre validi, di supporto e a completamento delle ricerche di lavoro.

Ad esempio, scrivere degli articoli “evergreen” su questi temi, creando dei link con i nostri annunci di lavoro:

  • Come funziona il processo di selezione in azienda
  • Cosa vuol dire lavorare per l’azienda
  • Qual è la cultura aziendale
  • Perchè un candidato dovrebbe aspirare a lavorare per la nostra azienda
  • Come sono le persone che lavorano in azienda

Tutto questo ti consentirà di generare traffico al sito e ottenere dei punti in più in ottica SEO.

3. EDITOR

I risultati migliori nel processo di scrittura di un annuncio di lavoro si ottengono utilizzando un editor, che permetta di convertire e modificare il testo in HTML. Lavorare non solo sul contenuto, ma anche sulla struttura del testo, badando alla lunghezza delle frasi e alla loro distribuzione in paragrafi, ai titoli e sottotitoli, alle parole chiave e link-building.

Editor annuncio di lavoro
Editor annuncio di lavoro

Buona scrittura! 😉

Giada