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Study-Life-Balance

Dal “Work” allo “Study-Life Balance”: consigli di una studentessa per gestire bene il proprio tempo

E’ da poche settimane che ho iniziato il mio primo stage con Giada…per me è un mondo tutto nuovo! La mia poca esperienza mi suggerisce che devo ancora comprendere cosa significhi davvero lavorare, ma osservando le persone intorno a me, amici, cugini e conoscenti, penso di aver capito una cosa: le persone fanno sempre più fatica a conciliare la vita lavorativa con la vita privata, sono sempre più “sul pezzo”(e questo da un lato è positivo), ma sempre più stressati e sempre meno capaci di godersi il tempo libero. Il cosiddetto work-life-balance sembra essere un tema a cui non dedichiamo abbastanza tempo e su cui bisognerebbe riflettere.
Molti lo concepiscono come un obiettivo finale, una meta da raggiungere, ma personalmente credo sia un percorso lento e graduale, che deve accompagnare il proprio percorso di crescita, personale e lavorativo. La vita oggi poi è in continuo cambiamento, di conseguenza la difficoltà sta nel dover adattare continuamente le nostre esigenze al contesto che ci circonda, per trovare equilibrio e benessere.

Dunque, perchè non iniziare stabilendo una routine quotidiana? Cominciare a ritagliarsi qualche momento “solo nostro” durante la giornata è il primo passo necessario: ad esempio, dedicate 45 minuti ogni giorno a un po’ di attività fisica, una passeggiata al parco o una nuotata in piscina. Inoltre, non trascurate il fattore sonno! Assicuraratevi di dormire almeno 8 ore ogni giorno, vi sveglierete pieni di energia per affrontare al meglio la giornata lavorativa. Ci sono poi anche piccoli “passatempi” che consiglierei di ridurre: i social media, i tanto amati e cliccati social, dove spendiamo tantissimo tempo, a volte inconsapevolmente, senza rendercene conto, ma anche solo l’uso del computer. Ebbene si, sarebbero “nocivi” per il nostro benessere psicologico.

Uno studio di Forbes, infatti, dimostra che le persone che si astengono dal mandare mail o sms su whatsapp, quando sono a casa con la famiglia, provano un maggior senso di controllo sulle loro vite e una maggior capacità di rilassarsi.
Non tutti però ne sono veramente capaci: a volte il lavoro e i problemi familiari ci “travolgono” a tal punto da non permetterci più di “staccare la spina”, perché la mente è, come dire, troppo abituata a essere “sempre connessa”, a pensare sempre e comunque. Forse perché, nel profondo, siamo convinti che solo così otterremo il successo e gli obiettivi che ci siamo promessi di dover raggiungere; ma la realtà è che, se la mente è stanca, è anche meno attiva e di conseguenza ha un rendimento inferiore; la nostra concentrazione si riduce e tutto ciò si traduce in una peggiore performance delle attività che svolgiamo.

Spostandoci dal tema “work”, spesso il problema di “trovare un equilibrio” riguarda non solo i lavoratori di oggi, ma anche gli studenti.
Vi è mai capitato di perdere tempo prezioso da dedicare allo studio perchè non avete sentito la sveglia, o vi siete dimenticati di stampare le slides, oppure perchè quella vostra amica vi ha tenuto due ore al telefono? Ed ecco che allora il problema di pianificare bene la giornata non riguarda solo i lavoratori, ma anche noi. Forse soprattutto noi, quelli come me, studenti fuori sede all’ultimo anno di magistrale che non hanno più lezioni da seguire, ma ancora esami da sostenere, e devono quindi “auto-motivarsi”, “auto-gestirsi”. Potremmo chiamarlo “study-life-balance”, cioè trovare un proprio equilibrio studio-vita privata, riuscire a sfruttare bene il tempo ogni giorno, dal punto di vista dello studio, ma anche dal punto di vista dei propri interessi.

Dopo tanti anni di università, anche io sono riuscita a trovare il mio “balance”…Ecco gli step di una mia giornata tipo:

Sveglia ore 9:00 (colazione abbondante 😛 ) per le 9:30 spengo il cellulare e comincio a studiare, senza pausa, fino alle 12. La mattina mi sento più sveglia e propensa allo studio, quindi cerco di concentrarmi al massimo in questa parte della giornata

Ore 12 esco, faccio una passeggiata al parco con un’amica, prendo un caffe, mi distraggo un po’, rispondo a eventuali messaggi o mail, passo un po’ di tempo sui social, soprattutto su Linkedin (a mio parere, il più interessante per i neo come me)

Dopo pranzo verso le 15 riprendo a studiare fino alle 18 (ovviamente mentre studio non tengo il cellulare vicino a me, credetemi non aiuta per niente)

Alle 18 guardo la puntata della mia serie preferita 😉 , o magari qualche programma di attualità/politica, per tenermi aggiornata su quello che succede intorno a me/nel mondo (okay, ora potete riprendere il cellulare 🙂 )

Per le 19.30 esco con gli amici/boyfriend

Dalle 22 alle 23 se sono a casa faccio qualche ricerca su internet per la tesi (cruccio di tutti i laureandi), oppure leggo un libro su un tema che mi interessa

Ecco, questo potrebbe essere una schema da seguire, se vi sentite demotivati e non sapete da che parte iniziare. Io mi sono sentita così e so che non è per niente bello, ma, una volta che inizierete a stabilire degli orari, poi non sarà difficile prendere il ritmo e a fine giornata vi sentirete sicuramente meglio, soddisfatti del lavoro svolto.  Detto questo, ogni persona è diversa, perciò la cosa importante è guardarsi dentro, capire quali sono le proprie priorità, i propri interessi e i propri doveri, e poi crearsi una proprio “balance”.

Dobbiamo sempre essere consapevoli che il lavoro o lo studio sono sì importanti, ma devono essere concepiti in un’ottica di equilibrio sano con tutto il resto. Imparare a individuare quali sono veramente le nostre priorità ci aiuterà a trovare il nostro equilibrio e a stare bene. In questo modo otterremo anche i successi nel lavoro/studio. Perché le persone che stanno bene, poi, lavorano bene.

Buon Life-Balance a tutti! 🙂

Benedetta🌺

Strategie per vivere senza stress i primi giorni di lavoro

Chi si appresta a iniziare un nuovo lavoro deve fare i conti con nuove responsabilità ed ansia da prestazione. Abituarsi a nuovi ritmi, farsi conoscere dai colleghi, dimostrare di valere e di essere in grado di ricambiare la fiducia che l’azienda ha riposto in noi, scegliendo il nostro profilo fra le tante candidature arrivate, può causare stress e malessere, soprattutto nelle prime settimane di lavoro. Per affrontare al meglio il primo periodo ed evitare la cosiddetta sindrome da burntout, è possibile adottare semplici strategie anti-stress ed utilizzare gli strumenti che abbiamo già a disposizione ma che non conosciamo ancora o che non sappiamo utilizzare appieno.

Scopri quali sono le dritte per vivere con serenità la tua nuova avventura lavorativa nei miei due articoli pubblicati su Monster.it!

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STRATEGIE PER INIZIARE UN NUOVO LAVORO SENZA STRESS

Iniziare un nuovo lavoro porta con sé una bella carica di entusiasmo e trepidazione. Aver superato un processo di selezione ed esser stati scelti fra i tanti aspiranti alla posizione rappresenta sempre una grande soddisfazione e un bel traguardo professionale. Terminati i festeggiamenti e il giro di chiamate per comunicare a parenti e amici la bella notizia, arriva  il momento di rimboccarsi le maniche e far vedere quanto si vale sul campo. Non sempre però il primo periodo nel nuovo ruolo si rivela una passeggiata: tante informazioni da memorizzare, un contesto nuovo da conoscere, l’ansia da prestazione di dover dimostrare che si è in grado di svolgere tutti i compiti assegnati. E’ importante in questi casi avere la situazione sotto controllo e cercare di gestire lo stress nel migliore dei modi. Ecco i primi cinque suggerimenti per vivere con serenità il primo periodo di inserimento nel nuovo ruolo ed evitare la sindrome da burntout:

– Organizza l’archivio di posta elettronica

Ti sei appena seduto alla tua nuova postazione e già sono arrivate 100 mail da leggere? Un errore comune è quello di iniziare a rispondere e scrivere mail senza creare a priori un archivio efficace all’interno della propria posta elettronica. Crea subito delle cartelle suddivise a seconda del tuo personale schema mentale, ad esempio per tipo di attività, progetti, anno, clienti, fornitori, destinatari, mittenti, e gradualmente, giorno per giorno, arricchisci l’archivio di nuove cartelle e sotto-cartelle. Avere un ordine mentale e spaziale ti permetterà di recuperare informazioni importanti in poco tempo ed avere uno storico delle conversazioni.

– Crea gruppi di posta elettronica

Che tu ricopra un ruolo operativo o gestionale, avrai a che fare con colleghi di divisioni e funzioni diverse. E, soprattutto all’inizio, avrai difficoltà a memorizzare nomi e ruoli. Un escamotage per evitare sforzi mnemonici ed ottimizzare i tempi è dedicare qualche minuto alla creazione di gruppi di destinatari di posta elettronica: ad esempio, se lavori negli acquisti e hai bisogno di comunicare quotidianamente con i colleghi della logistica, evita di inserire nella campo dei destinatari dieci indirizzi, digitandoli uno alla volta, ma crea un unico gruppo “logistica” che raccolga tutti gli indirizzi dei tuoi colleghi.

– Sfrutta le potenzialità del calendario elettronico

Inserisci riunioni, appuntamenti, eventi, scadenze ed attività importanti nel calendario elettronico, condividendo la tua agenda virtuale con quella del tuo superiore e colleghi di team. Sarà più semplice avere la visione d’insieme di tutte le attività della settimana e del mese, bilancerai meglio il carico di lavoro, avrai ben chiare le deadline da rispettare e sarai aggiornato sui progetti del tuo team di lavoro. Dai risalto agli eventi più importanti evidenziandoli con un colore a tua scelta.

– Genera collegamenti diretti e shortcuts

Per velocizzare la navigazione su siti e portali collegati alla tua attività, come software gestionali, programmi e applicazioni, crea shortcuts e icone sul desktop del tuo pc: in un solo click potrai aver accesso diretto a tutti gli strumenti online.

– Chiedi a Google

Succede sempre che dopo i primi giorni di induction e training giunga il momento di mettere le mani sulla tastiera e svolgere il primo compito assegnato. Niente di cui preoccuparsi, a meno che il capo non ti chieda di lavorare con un applicativo che non conosci alla perfezione o con una funzione che non usi da tempo. Pensi che l’unica soluzione sia quella di sventolare bandiera bianca e ammettere la tua lacuna al capo? Non ti arrendere, perché Google è un’inesauribile enciclopedia del sapere! Ti basterà digitare poche parole per avere uno straordinario numero di risultati con spiegazioni, video illustrativi ed immagini esplicative che ti aiuteranno a portare a termine il tuo compito!

– Compila una lista dei “to do”

Sebbene pc e tool informatici siano strumenti indispensabili, il tuo fedele alleato resterà la carta. Essere multitasking non significa avere dei super poteri, ma essere ben organizzati. Quando le cose da fare sono tante, è importante scrivere e segnarsi tutti i task giorno per giorno. Soprattutto se sei concentrato e stai svolgendo un compito importante e ti piovono addosso altre 10 richieste. Segnare tutti i “to do” e depennare dalla lista  le attività portate a termine ti darà un incredibile sollievo!

– Datti delle priorità

Tutto è importante, ma ci sono delle attività più urgenti di altre. All’inizio è indispensabile bilanciare le proprie energie e convogliarle verso quei compiti che richiedono la priorità. Cerca prima di capire come svolgere le attività “core” del tuo ruolo, quelle che hanno una scadenza periodica e che richiedono quindi da subito la tua attenzione, e successivamente inizia a dedicarti anche a progetti speciali.

– Prendi di “petto” i problemi

“Chi ben incomincia è a metà dell’opera” recitava qualcuno. Ma si sa che non tutti i compiti previsti nel nostro ruolo ci sono congeniali: ci sono attività che ci vanno a genio e altre che ci piacciono meno, che consideriamo noiose, ostiche e che ci mettono in difficoltà. In questi casi il segreto è non procrastinare, ma smarcare subito i task che richiedono una maggiore attenzione ed energia. Gestisci di prima mattina, quando sei più riposato e concentrato, le attività più impegnative e lascia a fine giornata i compiti più soft che richiedono un minor sforzo.

– Smaschera i falsi allarmismi

Succede sempre di ricevere richieste da parte dei colleghi, tutte urgenti e prioritarie. Magari il tuo posto è stato vacante per un po’ e tutti si sono precipitati al tuo arrivo chiedendoti aiuto immediato per un progetto rimasto in stand by. Vorresti accontentarli tutti, ma non sai come gestire tutte le domande di supporto immediato. Con l’esperienza, per fortuna, imparerai presto a dare il giusto peso alle richieste e capirai quali sono i colleghi allarmisti ed ansiogeni. Smascherare inutili catastrofismi ti aiuterà a gestire il lavoro con più serenità.

– Conosci i tuoi colleghi

I primi tempi con tutte le cose da fare passerai molto tempo davanti ad uno schermo. Non  sottovalutare però l’importanza delle dimensione relazionale come condizione privilegiata per l’inserimento e l’integrazione in azienda. Sfrutta pause caffè e pranzi per conoscere i tuoi colleghi e fare domande. La pressione dei primi tempi si attenuerà se condividi preoccupazioni e problemi con chi c’è passato prima di te e vedrai che anche cinque minuti di convivialità serviranno per restituirti la giusta carica e raggiungere gli obiettivi.

Tutte queste strategie ti aiuteranno a tenere sotto controllo la pressione delle prime settimane e, se proprio ti assale le paura di avere “una montagna di cose da fare”, ricordati sempre che il segreto per non soccombere sta proprio nell’iniziare. Passo dopo passo vedrai che la montagna non ti sembrerà più così alta!

Giada

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