Linkedin ha introdotto una nuova funzionalità che ti consente di aggiungere un link cliccabile sul tuo profilo personale. Questa nuova opzione, al momento attiva solo per gli utenti premium di Linkedin, consente di aggiungere un pulsante “Call To Action” personalizzato al tuo profilo, che indirizzerà quindi i visitatori della tua pagina a un URL specifico.
COME AGGIUNGERE IL LINK AL TUO PROFILO
ESEMPI DI LINK DA INSERIRE
Non limitarti a sponsorizzare esclusivamente solo la pagina del tuo sito. Utilizza questa funzione per segnalare al tuo pubblico eventi, strumenti e social importanti per te e per il tuo business. Qualche esempio?
PERCHE’ E’ UNA FUNZIONALITA’ MOLTO EFFICACE PER TE E PER IL TUO BUSINESS
Come spiegato dallo stesso Linkedin “Per molti dei nostri utenti Premium Business, il loro profilo LinkedIn è fondamentale per connettersi a nuove opportunità di business. Ecco perché stiamo iniziando a implementare un nuovo pulsante personalizzato che offra la possibilità di aggiungere un invito all’azione personalizzato al proprio profilo”.
Ma perché è efficace? Innanzitutto, perché puoi cambiare il link quando vuoi, a seconda di ciò che vuoi promuovere o sponsorizzare, se un sito permanente o anche un evento singolo.
Ma anche perché puoi personalizzare il testo del collegamento, rendendo l’invito a cliccare sul link più accattivante e invogliando i tuoi followers a scoprire cosa c’è nella landing page.
PREMIUM CUSTOM BOTTON
Se vuoi dare ancora più risalto al link puoi utilizzare il bottone premium preimpostato di Linkedin che ti consente di scegliere fra le seguenti opzioni:
Una volta che hai scelto il pulsante che desideri, inserisci l’URL che preferisci. Apparirà così un grande pulsante bordato come CTA tra le opzioni di azione presenti nella tua scheda introduttiva.
Un (buon) modo per attirare più traffico diretto a partire dalla tua presenza su LinkedIn, con una gamma più ampia di opzioni per promuovere il tuo business 😉
Giada
Cosa vuol dire nel concreto utilizzare i social network per trovare lavoro e come strumenti di promozione del proprio profilo professionale?
La risposta è abbastanza intuitiva se parliamo di Linkedin, social network nato proprio con lo scopo di favorire la creazione di una rete di contatti professionali. Ma Facebook, il social network personale per eccellenza, e Twitter, con i suoi soli 140 caratteri, come possono aiutarci a fare personal branding sul lavoro? Per rispondere a questa domanda, vi propongo tre video di Adecco che spiegano in modo semplice e chiaro come utilizzare i social per scopi professionali.
Se vuoi qualche consiglio in più per creare il tuo profilo su Linkedin leggi l’articolo “Linkedin: cosa fare per creare un buon profilo personale – I miei consigli per Workher!”
E se ancora non è chiaro cosa vuol dire crearsi un’ottima reputazione online attraverso i social, attingo ancora una volta ai consigli dati da Adecco – realtà che si è rivelata negli ultimi anni all’avanguardia per contenuti, progetti ed innovazione tecnologia nel campo del recruiting…ottima squadra di professionisti!
E vi propongo il test della nonna 😛 Pensiamo che a guardare il nostro profilo facebook sia nostra nonna, c’è qualcosa che potrebbe infastidirla? Potrebbe scoprire dei lati di noi come nipoti che potrebbero farla vergognare?
Ecco, lo stesso principio vale per il selezionatore che cerca conferme della nostra professionalità sui social, aggiungendo l’aggravante che è una persona totalmente estranea e che noi siamo degli estranei per lui. Quindi occhio a cosa condividiamo! 😉
Giada B.
Hai letto decine di annunci di lavoro e speso buona parte del tuo tempo a scrivere il cv perfetto. Finalmente hai trovato l’occasione giusta per candidarti: la posizione descritta rispecchia appieno il tuo profilo. In un solo click, invii la tua candidatura, fiducioso di essere chiamato presto per un colloquio. Pensi che sia finita qui e credi di aver già tentato il tutto possibile per farti notare? E invece no, perché da una recente indagine è emerso che più del 70% dei selezionatori in Italia, una volta letto il curriculum, apre una pagina di Google digitando il nome e cognome del candidato, per cercare altre informazioni. E’ il cosiddetto ego surfing,navigare nei meandri del web per trovare qualcosa che parli di noi. E cosa succede se quello che c’è di noi sul web è negativo o poco professionale o inesistente?
Scopri come creare una buona reputazione on line con il personal branding, leggendo il mio articolo pubblicato su Monster.it!