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6 buoni motivi per iscriverti al corso di Digital Recruiting

Probabilmente sei un professionista HR interessato al tema della digitalizzazione applicata alla selezione del personale, oppure sei un neolaureato attratto dal mondo della selezione del personale, in cerca di un corso pratico per apprendere l’ABC del mestiere di recruiter.

Se ti riconosci in uno dei due profili, il corso di digital recruiting è quello che fa per te! Perchè iscriverti? Tutte le risposte nel video!

Corso Digital Recruiting

Ecco 6 buoni motivi per partecipare al corso di digital recruiting!

  • Sarà un corso pratico ed esperienziale: poca teoria e molta pratica!
  • Sarà un corso ricco di esercitazioni e simulazioni sul digital recruiting, da fare insieme ognuno con il proprio pc portatile.
  • Esploreremo insieme tutti i canali per fare talent acquisition, quelli del Recruiting 2.0, del Social Recruiting e del Digital Recruiting.
  • Focus su Linkedin e Instagram, quali strumenti di social recruiting ed employer branding.
  • Nessun aspetto sarà dato per scontato: vedremo insieme tutte le fasi classiche del processo di selezione del personale, ma ogni fase sarà affrontata in chiave digital.
  • Ti darò degli strumenti operativi che potrai utilizzare fin dal giorno successivo nel tuo lavoro.

Iscrizioni aperte! Sei interessato? 👉 Scopri tutti i dettagli!

Be digital! 😉

Giada

instagram employer branding

Come usare Instagram per l’employer branding e quali contenuti HR inserire

Instagram rappresenta un potente strumento per fare employer branding, costruire uno storytelling dell’azienda e creare engagement. Per poterlo utilizzare però come canale di social recruiting è indispensabile prima entrare in contatto conversazionale con i potenziali candidati. Come?Raccontandosi.

L’EMPLOYER BRANDING METTE AL CENTRO LE PERSONE

Al centro non ci sarà il prodotto o il servizio, ma le persone: chi sono le persone che lavorano in azienda, quali sono le opportunità di crescita, quali le posizioni aperte, com’è la vita in azienda, i valori, quali sono gli eventi e le attività di formazione o teambuilding. Tanti sono gli aspetti “dal cuore HR” da poter veicolare sulla pagina di Instagram, se vogliamo costruire un canale per fare engagement, non finalizzato alla mera pubblicità del prodotto o servizio.

Sicuramente in altri paesi, in cui il social recruiting si pratica con più convinzione ed efficacia, esistono diversi esempi di successo di pagine instagram dedicate alla concetto di “careers” e di “lifeat”. In Italia Instagram, a livello corporate, è ancora un canale social prettamente di marketing. Esistono però delle aziende in Italia che stanno iniziando ad investire su questo canale anche in termini HR.

DALL’EMPLOYER BRANDING AL SOCIAL RECRUITING

Perchè lo fanno? Il motivo è semplice. Questo social, fatto di immagini, video, hashtag e stories, e popolato essenzialmente da Millenials e Generazione Z, ha un potenziale enorme in termini di social recruiting, se usato come strumento di employer branding. Il segreto è non limitarsi ad sfruttarlo esclusivamente come contenitore di post di annunci di lavoro.

Instagram può diventare uno strumento di social recruiting, quindi un canale che può portarmi potenziali candidati, solo se riesco a fare engagement e creo una community, una rete di followers.

Come fare? Costruendo una vetrina social di employer branding, utilizzando cioè contenuti in cui racconto il valore della mia azienda.

Instagram —————-> Employer Branding —————-> Social Recruiting

Questo consentirà a coloro che visitano e seguono la pagina di conoscere e riconoscersi nella cultura aziendale ed eventualmente decidere di farla propria, candidandosi ad opportunità aperte. Un esempio? Se due aziende ricercano lo stesso profilo, io candidato deciderò di inviare il mio cv a quella azienda di cui apprezzo e condivido i valori, il sistema di work life balance, gli spazi lavorativi, i percorsi di crescita ecc.

I CONTENUTI HR DA INSERIRE SU INSTAGRAM

Ma quali sono i contenuti da postare? Le idee sono tante, l’importante è “agire” le 3C: coerenza+costanza+creatività. Essere coerenti con il messaggio da inviare, costanti nella pubblicazione dei post e…creativi!

Cerchi ispirazione? Ecco quali sono le principali tipologie di contenuti pubblicate su Instagram dalle aziende in Italia per fare employer branding ed entrare in contatto conversazionale con potenziali candidati.

VIDEO CON CONSIGLI PER CHI CERCA LAVORO

Dispensare tips e suggerimenti utili legati al tema della ricerca lavoro.

instagram instagram social recruiting

HASHTAG VALORIALI

Creare dei trend-hashtag legati a una campagna o a una iniziativa in linea con i valori ispirazionali dell’azienda.

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INIZIATIVE DI DIGITAL RECRUITING

Pubblicizzare tutte le inziative con cui l’azienda fa recruiting, attraverso i canali e gli strumenti più innovativi: gamification, recruiting day, hackathon ecc.

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MOMENTI DEDICATI AI NEO

Testimoniare la presenza dell’azienda ad eventi dedicati ai profili junior, quali Career Day e workshop nelle Università.

instagram instagram social recruitingemployer branding

VIDEO CON INIZIATIVE FORMATIVE

Sponsorizzare corsi di formazione e training organizzati o copartecipati dall’azienda.

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WORK LIFE BALANCE

Raccontare i benefit e le agevolazioni di cui godono le persone che lavorano in azienda.

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THE BEST NINE…DI FINE ANNO!

I migliori momenti aziendali, condensati in un unico post di fine anno.

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BRAND AMBASSADOR

Perchè venire a lavorare da noi? La risposta arriva dagli stessi dipendenti!

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FRASE ISPIRAZIONALE

Postare uno slogan, un detto o frase ispirazionale legata al tema del lavoro.

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WE ARE HIRING

Veicolare e pubblicizzare opportunità professionali con i dettagli nel link inserito in Bio.

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PREMIAZIONI E RICONOSCIMENTI

Spazio a premi, medaglie e obiettivi raggiunti.

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I DIPENDENTI SI RACCONTANO

Storie di vita e di lavoro dei dipendenti dell’azienda.

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TRAGUARDI

Posizioni TOP in classifiche e statistiche che coinvolgono le aziende italiane, come il Great Place to Work.

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SONDAGGI

Coinvolgimento dei followers in sondaggi e campagne dal cuore HR.

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GIORNATE MONDIALI

Giornate riconosciute a livello mondiale, il cui messaggio è condiviso e divulgato dalla stessa azienda.

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INIZIATIVE DI VOLONTARIATO

Iniziative benefiche e di volontariato che coinvolgono i dipendenti dell’azienda.

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CONSIGLI PER LA CARRIERA

Suggerimenti per vivere il lavoro senza stress.

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VALORI AZIENDALI

Dare supporto e testimonianza come ambasciatori e sostenitori a temi sociali importanti quali la Diversity e l’Inclusività.

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SPAZI DI LAVORO

Foto scattate in ufficio per far conoscere virtualmente gli spazi aziendali.

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FESTE AZIENDALI

Immortalare momenti divertenti per rafforzare lo spirito di team

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FAMILY AT WORK

Aprire le porte dell’azienda per un giorno alle famiglie dei dipendenti

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FESTIVITA’ IN UFFICIO

Celebrare insieme i momenti speciali dell’anno.

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TEAMBUILDING

Eventi indoor o outdoor formativi, motivazionali e aggregativi

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Get ispired! 😉

Giada

Corso Digital Recruiting: diventare un recruiter nell’era digitale – 27 Febbraio 2020 Milano

Il corso di formazione in Digital Recruiting, dal taglio fortemente pratico, ti permetterà di imparare a gestire il processo di ricerca e selezione del personale attraverso gli strumenti di social & digital recruiting.
Una full immersion di una giornata nel mondo del recruiting, con esercitazioni pratiche e simulazioni, per comprendere come strutturare il processo di selezione, scoprire chi sono gli attori coinvolti, quali sono i molteplici canali a disposizione, come utilizzare gli strumenti che la tecnologia ci offre, quali sono le tecniche e metodologie più utilizzate per selezionare risorse.
Programma del corso di Digital Recruiting
    • Perchè parliamo di E-recruitment: Dal Recruiting 2.0 al Digital Recruiting
    • Le competenze del Digital & Social Recruiter
    • Millenials e Generazione Z – come entrare in contatto conversazionale con i candidati
    • I canali di reclutamento: Recruiting 2.0, Social  Recruiting e Digital Recruiting
    • Come costruire una strategia di social recruiting su Instagram: dal calendario editoriale alla pianificazione dei post
    • Linkedin e il personal branding
    • Come utilizzare Linkedin per fare scouting, attraction & talent acquisition
    • Gamification, Video-annuncio e Video-colloquio
    • Come costruire un annuncio di lavoro SEO-oriented
    • Back to humans: il colloquio di selezione – dalle competenze alle domande

 

Location
Milano – zona Lima (vicino MM linea rossa)
Durata
1 giornata – 8 ore – dalle ore 9 alle ore 18
Data
Giovedì 27 Febbraio 2020
A chi è rivolto
Il corso di Digital Recruiting è rivolto sia a coloro che, occupandosi già di selezione del personale, vogliono approfondire il tema del social & digital recruiting, sia a coloro che aspirano a diventare recruiter, con un focus su tecniche e strumenti della selezione del personale durante l’era digitale.
Docente
Giada Baglietto
Costo
La quota di partecipazione è di 270 euro a persona.
La quota dovrà essere versata in anticipo entro il 21 Febbraio. La fattura verrà emessa a corso concluso.
L’iscrizione comprende il kit di benvenuto (biscotti, caffè, acqua, fogli per scrivere).
A fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Edizioni passate
Giovedì 16 Maggio – Milano
Giovedì 27 Giugno – Milano
Giovedì 26 Settembre – Milano
Giovedì 14 Novembre – Milano

 

Il corso di formazione del 27 Febbraio 2020 è stato posticipato a causa della situazione coronavirus. Se siete interessati a partecipare completate il form qui di seguito, vi comunicherò la nuova data non appena possibile. 

Se vuoi iscriverti e/o avere più informazioni sul programma, compila il form qui di seguito!

scrivere un annuncio di lavoro online

Come scrivere un buon annuncio di lavoro online in chiave digital

Scrivere un buon annuncio di lavoro oggi vuol dire avere dimestichezza con l’online, il digital marketing e la SEO. Come ben spiegato da Silvia Zanella e Anna Martini nel libro “Social recruiter”, chi si occupa di selezione del personale al giorno d’oggi deve essere un pò recruiter e un pò marketer: oltre alle competenze specifiche del ruolo, il selezionatore non può non avere una base di digital marketing per svolgere al meglio l’attività di recruiting.

Il recruiter oggi deve necessariamente possedere delle competenze di digital marketing, per veicolare nel migliore dei modi le opportunità professionali. Se tutto questo può spaventare i recruiter più tradizionalisti, la buona notizia è che esistono sul web degli strumenti che ci possono guidare nella costruzione SEO-oriented dell’annuncio di lavoro.

Ecco qui di seguito una serie di strumenti che ci aiutano a impostare la strategia SEO per ottenere una buona visibilità online.

1. TOOL

  • Keyword Tool – Uno strumento semplice per scegliere le parole chiave giuste in funzione dei termini più ricercati sul web;
  • Page Speed Tool – Per analizzare la velocità di caricamento della pagina e rendere il tuo annuncio più fruibile;
  • Yoast SEO Tool – Ti consente di analizzare l’ottimizzazione in chiave SEO del contenuto in modo tale che questo possa posizionarsi al meglio su Google;
  • Keyword analysis Tool – Per calcolare la densità delle parole chiave nel testo;
  • Google Keyword Planner – Questo strumento ti permette di sfruttare al massimo il potenziale delle parole chiave. Il tool infatti ti consente sia di scoprire quante volte un termine o un’espressione è stata ricercata sul web in un periodo temporale definito, sia di identificare sinonimi ed espressioni simili.

2. JOB TITLE

Questi strumenti ci possono aiutare anche a scegliere il job title più efficace. Ad esempio, se sto cercando una persona che debba occuparsi di vendita in un negozio, che job title sceglierò? Commesso, addetto alla vendita, sales assistant, venditore, assistente alle vendite? Effettuando una ricerca possiamo facilmente scoprire che “sales assistant” è più ricercato di “assistente alle vendite”, ma meno di commesso. Sicuramente anche l’esperienza maturata nella gestione delle ricerche di lavoro consente al recruiter di operare una scelta adeguata dei termini più ricercati sul web.

Nella costruzione di un job title è sempre bene fornire più dettagli possibili. Questo potrebbe sembrare un controsenso rispetto alla scelta di una parola chiave specifica. In realtà le parole chiave molto generiche, composte da un singolo termine, hanno una competitività molto elevata, motivo per cui raggiungere un ottimo posizionamento sul web richiederebbe molto tempo.
Invece le “Long Tail Keywords” sono espressioni chiave molto specifiche, composte da 4 o più termini, che, sommati complessivamente tra di loro, generano un volume di click superiore a quello delle parole chiave più generiche e mono-termine.

Leggi anche l’articolo SEO e annunci di lavoro: le Parole Chiave per ottenere una buona visibilità online.

3. IMPOSTAZIONE GRAFICA

Come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte e non è un segreto che un annuncio di lavoro arricchito di belle immagini, video e link social attiri maggiormente l’interesse dei candidati.

Se la nostra piattaforma di pubblicazione lo permette, possiamo aggiungere al corpo del testo un video, un’immagine accattivante, bottoni social e dare movimento allo stile del testo, utilizzando le opzioni grafiche di formattazione (corsivo, grassetto, colore ecc..).

Video, immagine, link social

Per scoprire le potenzialità di un editor, leggi anche l’articolo Annunci di lavoro SEO-friendly: come migliorare il posizionamento degli annunci di lavoro sul web.

Se inseriamo un’immagine o un video, ricordiamoci di rinominare i file con le keywords e di inserirle anche in back-end nel campo alt (alternativo). Per non rallentare il tempo di caricamento della pagina che ospita il nostro annuncio di lavoro è consigliabile salvare le immagini in un formato “leggero” come jpg o png. Possiamo inoltre ridurre ulteriormente il peso dell’immagine grazie a strumenti online come fileminimizer.

Buon lavoro! 😉

Giada

annuncio di lavoro SEO

Annunci di lavoro SEO-friendly: come migliorare il posizionamento degli annunci di lavoro sul web

Per ottenere un buon posizionamento dei propri annunci di lavoro è importante che questi siano SEO-friendly. Tuttavia, come spiegato nell’articolo “SEO e annunci di lavoro:  le parole chiave per ottenere una buona visibilità online“, non è facile far comparire il proprio annuncio di lavoro tra i primi risultati di una ricerca. Ciò dipende in gran parte dalla scelta e dall’utilizzo delle parole chiave. Esistono però altri aspetti, altrettanto importanti, che possono aiutarti a ottenere una migliore redemption di candidature.

1. CONTENUTO

Un errore che molti di noi recruiter commettono è proprio quello di copiare l’annuncio, presente nella sezione lavora con noi del sito istituzionale, per incollarlo poi su una o più job bord esterne. Questa pratica, se da un lato fa risparmiare tempo, dall’altro non paga in termini di visibilità dell’opportunità. Il motivo è semplice:

In ottica di indicizzazione, Google privilegia i testi inediti, non presenti su altre pagine online, nei quali il contenuto è chiaro e ben articolato.

Cosa fare quindi per far apparire il proprio annuncio nelle prime pagine di Google? Il segreto è quello di riscrivere il job posting con parole diverse, ogni qual volta lo si pubblica su un sito differente, esprimendo quindi lo stesso concetto, ma con originalità. In questo modo l’annuncio di lavoro sarà visibile non solo una, ma potenzialmente due o tre volte.

Di conseguenza, nella costruzione di un’offerta di lavoro, sarà più efficace inserire il paragrafo informativo sull’azienda (quasi sempre standard), in cui si racconta chi è e cosa fa la società che sta cercando la risorsa, in fondo all’annuncio di lavoro.

La condivisione poi è fondamentale: verifica che l’offerta di lavoro possa essere condivisa attraverso i bottoni social…più popolare è il contenuto, maggior valore avrà per Google! 😉

Contenuti evergreen, azienda e sharing

Scopri quali sono i tool che ti aiutano a ottimizzare le tue offerte di lavoro nell’articolo Come scrivere un buon annuncio di lavoro online in chiave digital.

2. GOOGLE ❤ EVERGREEN

Per assicurarti un buon posizionamento online, non basta tuttavia limitarsi a scrivere contenuti originali. Google infatti dà la precedenza alle pagine che presentano un contenuto fisso e duraturo, rispetto a pagine con contenuti provvisori. L’annuncio di lavoro solitamente ha una durata di vita di pochi mesi. Che fare allora? Puoi utilizzare dei piccoli escamotage, attingendo a forme di storytelling e all’employer branding.

Basterà infatti arricchire il sito di contenuti interessanti e sempre validi, di supporto e a completamento delle ricerche di lavoro.

Ad esempio, scrivere degli articoli “evergreen” su questi temi, creando dei link con i nostri annunci di lavoro:

  • Come funziona il processo di selezione in azienda
  • Cosa vuol dire lavorare per l’azienda
  • Qual è la cultura aziendale
  • Perchè un candidato dovrebbe aspirare a lavorare per la nostra azienda
  • Come sono le persone che lavorano in azienda

Tutto questo ti consentirà di generare traffico al sito e ottenere dei punti in più in ottica SEO.

3. EDITOR

I risultati migliori nel processo di scrittura di un annuncio di lavoro si ottengono utilizzando un editor, che permetta di convertire e modificare il testo in HTML. Lavorare non solo sul contenuto, ma anche sulla struttura del testo, badando alla lunghezza delle frasi e alla loro distribuzione in paragrafi, ai titoli e sottotitoli, alle parole chiave e link-building.

Editor annuncio di lavoro
Editor annuncio di lavoro

Buona scrittura! 😉

Giada

SEO annunci di lavoro

SEO & Annunci di lavoro: le Parole Chiave per ottenere una buona visibilità online

Adottare una strategia SEO e scegliere le parole chiave per la scrittura di annunci di lavoro è fondamentale se si vuole migliorare il posizionamento delle opportunità professionali sul web e ottenere una redemption più alta in termini di candidature. Il recruiter che deve scrivere un annuncio di lavoro non può oggi esimersi dal conoscere le logiche SEO, per migliorare la visibilità delle opportunità lavorative da pubblicare online.

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, racchiude tutte quelle attività che ci permettono di migliorare il posizionamento di un contenuto online sui motori di ricerca: così come gli esperti del marketing sfruttano le potenzialità SEO per migliorare l’indicizzazione dei contenuti che gestiscono, così anche chi si occupa di recruiting nell’era digitale deve conoscere e sfruttare le leve SEO per aumentare la visibilità degli annunci di lavoro.

Ti sei mai chiesto se il modo in cui scrivi gli annunci di lavoro sia quello più efficace? Fai un rapido test e rispondi a queste domande: nella stesura dell’annuncio hai prestato attenzione agli headings, alle parole chiave e alla meta-description? I contenuti che hai prodotto sono unici, originali e ben articolati? Hai condiviso l’annuncio di lavoro per aumentarne la popolarità?

Da dove iniziare per costruire un annuncio di lavoro SEO-oriented?

LE KEYWORDS O PAROLE CHIAVE

Attraverso un algoritmo Google scandaglia ogni singola pagina del web, per restituire all’utente, che sta effettuando una ricerca, i risultati pertinenti. Ciò avviene anche per gli annunci di lavoro. Ma su quali basi Google effettua il match tra contenuto e utente? Sicuramente un ruolo strategico giocano le keywords, ossia le parole chiave. Utilizzare e inserire nei punti opportuni le keywords permetterà all’utente di trovare più facilmente il nostro annuncio di lavoro. Ecco dove andrebbero posizionate le parole chiave per ottimizzare la nostra offerta:

  • Nell’url della pagina
  • Nel titolo e nei sottotitoli (H1, H2, H3, ecc…)
  • In un elenco puntato (scelta apprezzata da Google per l’indicizzazione)
URL, Headings, Elenco puntato
  • Nell’introduzione (almeno nelle prime 100 parole del testo)
  • Nell’immagine, ottimizzando il nome del file ( per esempio “opportunità-professionale-consulenti-telefonici.jpg”)
  • Nella prima parte delle singole frasi
  • Nei tag-title e meta-tag-description
Meta Tag

In questo caso, se vuoi vedere in anteprima come appariranno su Google i meta tag, puoi utilizzare un ottimizzatore gratuito di meta tag per la SEO.

Altra regola fondamentale: non è solo importante dove inseriamo le parole chiave, ma anche quanto spesso le utilizziamo all’interno del singolo documento.

Un buon annuncio di lavoro dovrebbe contenere almeno 400 parole, il cui 2-3% rappresentato dalle nostre parole chiave.

Scopri tutti i tool gratuiti che puoi utilizzare, non solo per calcolare la densità della parola chiave, leggendo l’articolo “Come scrivere un buon annuncio di lavoro online in chiave digital”.

Un altro escamotage per rendere l’annuncio ancora più leggibile e facilmente scansionabile da Google è quello di evidenziare le keywords in grassetto.


Le cose da ricordare sono tante? Ecco una piccola guida per iniziare con il piede giusto!

LE REGOLE D’ORO PER UN ANNUNCIO DI LAVORO SEO-FRIENDLY

  1. Dedica del tempo per scegliere le parole chiave più appropriate;
  2. Costruisci il titolo più efficace per il tuo annuncio di lavoro utilizzando le parole chiave;
  3. Inserisci le parole chiave nei sottotitoli, nei meta-title e nella meta-description;
  4. Ricorda che parole come “lavoro“, “annuncio di lavoro“, “offerta di lavoro e “opportunità professionale” rappresentano delle potenziali parole chiave da utilizzare;
  5. Utilizza un elenco puntato nell’annuncio di lavoro;
  6. Verifica la densità di parole chiave nell’annuncio di lavoro (almeno il 2-3%)
  7. Articola bene il testo della tua offerta di lavoro, utilizzando un numero adeguato di parole (non meno di 300-400 parole)
  8. Inserisci le informazioni importanti all’inizio e le parole chiave nella parte iniziale della frase
  9. Inserisci link esterni, per esempio a contenuti di employer branding, in cui i candidati possono raccogliere altre informazioni sull’azienda
  10. Assicurati che il tuo annuncio di lavoro sia facilmente condivisibile!

Se vuoi scoprire altro su SEO & annunci di lavoro, leggi l’articolo “Annunci di lavoro SEO-friendly: come migliorare il posizionamento degli annunci di lavoro sul web”.

Buona lettura! 😉

Giada

Corso di formazione sul Digital Recruiting: diventare un recruiter nell’era digitale – Milano

Cos’è il digital recruiting? Come si fa a fare selezione del personale utilizzando gli strumenti che la nuova tecnologia ci mette a disposizione? Quali sono le tecniche e la metodologia che un recruiter deve conoscere e applicare?

Negli ultimi mesi mi sono arrivate diverse richieste di consulenza su questi temi e ho deciso di rispondere organizzando un corso di formazione ad hoc! 😉

Tutti coloro che sono interessati ad approfondire l’argomento del digital & social recruiting e/o aspirano a intraprendere la professione di recruiter possono partecipare al corso di formazione super intenso (8 ore belle piene!) che organizzo a Milano.

Il corso ha un taglio pratico: ad ogni partecipante verrà chiesto di portare un pc portatile, per effettuare in prima persona simulazioni di ricerca diretta, creazione di un annuncio di lavoro, costruzione di una strategia di employer branding e tanto altro. Concetti chiave con applicazione immediata 😉

Per info, date e costi visita la pagina Corso Digital Recruiting

Affrettatevi….i posti per ogni data sono solo 10!!! 😉

Giada

digital recruiting

Dal Recruiting 2.0 al Digital Recruiting – Il nuovo trend della selezione del personale

Il modo di fare recruiting è cambiato fortemente negli ultimi decenni sotto la spinta dell’innovazione tecnologica e ha registrato dei trend importanti, dal Recruiting 2.0 al Digital Recruiting passando per il Social Recruiting.

RECRUITING 2.0

Quando ho iniziato a lavorare nell’HR, nel (lontano) 2009, si parlava già da tempo di Recruiting 2.0. Il termine indicava una nuova modalità di selezione del personale che non si avvaleva più dei mezzi tradizionali, come la stampa, radio, agenzie locali, ma sfruttava le potenzialità del Web, per estendere i confini territoriali e temporali della ricerca.

L’avvento degli annunci di lavoro online e la possibilità di candidarsi con un click hanno rappresentato un grande cambiamento nella ricerca di lavoro. La trasformazione era già iniziata da un po’, ma il primo decennio del XXI secolo ha visto il consolidarsi in Italia di questo connubio fra Recruiting & Web. Erano gli anni dell’ascesa ed affermazione delle grandi Job Board come Monster, Infojobs, Trovolavoro, Miojob, Carrerbuilder. Erano gli anni dei grandi contratti quadro da parte delle aziende e delle banche dati di curriculum vitae, come canale alternativo agli annunci online.

IL SOCIAL RECRUITING

La crisi economica, la riduzione delle opportunità e dei budget aziendali, l’avvento dei Millenials, i progressi tecnologici hanno contribuito ad inaugurare una seconda fase della selezione del personale, quella del Social Recruiting.

Le grandi Job Board hanno resistito, chi più chi meno, alla crisi  e alla minore disponibilità d’acquisto da parte delle aziende. Hanno cercato di adeguarsi alle nuove richieste del mercato proponendo, in aggiunta o in sostituzione dei servizi di ricerca (annuncio e banca dati), strumenti nuovi. Strumenti che potessero anche coinvolgere la nuova generazione dei Millenials, nata tra il 1980 e 1995.

Le aziende, dall’altra parte, prive della disponibilità economica del passato, hanno scoperto nuovi canali di comunicazione, di employer branding e, successivamente, di selezione, come Facebook, Twitter e Linkedin.

Linkedin ha sicuramente rappresentato una grande innovazione. La possibilità di avere un proprio profilo professionale sempre visibile e accessibile a tutti ha indubbiamente accelerato il processo di “decadenza” delle banche dati di cv, ormai obsolete e non aggiornate. Il social network professionale ha contribuito poi a dare una grande spinta alla ricerca diretta e alle strategie di personal branding.

DIGITAL RECRUITING

Quindi, Recruiting 2.0, Social Recruiting…e oggi? Da un paio di anni anche in Italia si inizia a parlare di un nuovo trend che sta interessando tutta la funzione HR e in particolare la selezione del personale. Digital HR e, in particolare, Digital Recruiting rappresentano l’evoluzione dei trend passati, poiché i professionisti delle risorse umane utilizzano l’intero universo digitale per svolgere le proprie attività. Accanto all’annuncio online, ai social network professionali e personali, si stanno diffondendo nuove forme e modalità di recruiting, sostenute dall’innovazione tecnologica, da app e nuove start up.

ESEMPI DI DIGITAL RECRUITING

E’ il caso ad esempio di Just Knock, giovane realtà che ha introdotto il concetto del talento al posto del background professionale. Ci si propone all’azienda che ci interessa non inviando il cv , ma un’idea o un progetto online, attraverso un interessante iter di preparazione e candidatura. Sicuramente può essere un ottimo strumento per valutare profili creativi 😉

Meritocracy invece offre la possibilità ai candidati di incontrare virtualmente le aziende, attraverso un tour digitale all’interno dei loro spazi di lavoro. Consente poi alle aziende di presentare la propria realtà al meglio, per svolgere un’efficace azione di attraction

Pulse, piattaforma integrata di Linkedin per la pubblicazione di contenuti, nata come blog, è invece spesso usata in modo alternativo per pubblicizzare offerte di lavoro.

Si può trovare lavoro giocando su Facebook? Con Employerland sì! Ciascun iscritto al social network può simulare la vita lavorativa, interagire con le aziende e rispondere alle domande sulle società per guadagnare punti ed aggiudicarsi un colloquio di lavoro per un’opportunità reale.

Poi c’è la storia di Google e Max Rosett, scoperto ed assunto dall’azienda grazie ad una sfida online. Max si stava documentando sul web per un progetto informatico, quando la pagina sulla quale stava navigando è stata inghiottita da uno sfondo nero, dal quale è sbucato un testo. «Stai parlando la nostra lingua. Sei pronto a una sfida?». Poi tre opzioni «Voglio giocare», «No grazie» e «Non mostrare più questo messaggio». Com’è andata a finire? Beh, Max ha accettato la sfida, ha superato tutte le prove di programmazione in 48 ore, è stato contattato dall’azienda e, dopo vari colloqui, assunto al quartier generale di Google!

DIGITAL JOBSEEKER

E chiaramente quello del Digital Recruiting sta diventando un linguaggio universale, utilizzato sia da chi cerca candidati sia da chi cerca lavoro. E’ il caso di Nina Mufleh che, sognando da sempre di lavorare in Airbnb, ha realizzato un sito – cv. Nel cv online Nina ha presentato alla società un’analisi del mercato del turismo, dando a Airbnb degli spunti su cui lavorare, oltre a idee strategiche dei mercati in cui espandersi. Risultato? Assunta.

Famoso anche (l’ex) neolaureato in New Media and Communication Damiano Tescaro. Desideroso di contribuire alla realizzazione della versione italiana del videogioco World of Warcraft, si è proposto all’azienda dei suoi sogni, attraverso un efficace videocurriculum, dimostrando e mettendo ben in luce i propri punti di forza.

Questa nuova dimensione digital, così ricca di possibilità, canali e strumenti, mette di fronte sia i recruiter sia i candidati a nuove sfide, richiedendo ad entrambi non solo un’ottima dimestichezza con l’utilizzo delle nuove tecnologie, ma anche tanta intraprendenza e creatività.

Da dove iniziare? Partecipa al Corso di Digital Recruiting e scopri come diventare un recruiter nell’era digitale!

 Giada B.

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