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Come rispondere in inglese a un recruiter che non sei interessato alla posizione

Capita sempre più spesso di ricevere su Linkedin messaggi da parte di recruiter stranieri che ci propongono opportunità di lavoro. A volte sono ruoli global interessanti che ci vengono proposti proprio quando siamo in ricerca attiva di lavoro e possono rappresentare delle buone opportunità di carriera. A quel punto basta rispondere al recruiter che siamo disponibili per una call o una videointerview.

Cosa fare invece se non stiamo cercando un cambiamento lavorativo o se l’opportunità non ci interessa? Come rispondere in inglese a un recruiter per dirgli che non siamo interessati, senza apparire maleducati e perdere la chance di essere ricontattati in futuro? Ecco 4 consigli + tanti esempi di risposta in inglese che puoi dare al recruiter 😉

4 consigli per rispondere al recruiter

Rispondi sempre – Anche se non sei interessato, invia sempre la tua risposta anche se questa dovesse essere negativa.

Dì la verità – Se il recruiter dovesse chiederti le ragioni che ti spingono a non valutare l’offerta, rispondi sempre con sincertà. Non cerchi un cambiamento lavorativo perchè sei contento della tua attuale azienda? Pensi che la posizione non sia adatta a te? Se rispondi con sincerità potrai aiutare il recruiter a orientare meglio la ricerca di candidati.

Metti a disposizione il network – Conosci qualcuno che a contrario di te potrebbe essere interessato all’opportunità? Chiedi al recruiter se puoi condividere le sue info di contatto e l’offerta con conoscenti. Potresti aiutare un collega o amici a trovare lavoro!

Mantieni il contatto – Come si dice…sempre meglio lasciare sempre una porta aperta! E’ vero ora non sei interessato, ma in futuro chissà. Salvati i dati di contatto del recruiter, ringrazialo e digli che ti riservi di ricontattarlo in futuro.

Esempi di risposta che puoi dare in inglese in base alla tua motivazione

Ecco alcuni esempi di risposta in inglese che puoi dare al recruiter, suddivisi in base alla motivazione, per giustificare il tuo no.

✔ Se stai bene nella tua azienda o se sei contento del tuo ruolo attuale

  1. “Thank you for considering me for the [position] at [company], but I am happy with my current employer.”
  2. “Thanks for reaching out, but I am not looking for a change in my career at the time.”
  3. “After carefully considering this position, I decided to stay where I am at”

✔ Se non sei disponibile al trasferimento

  1. “While I find the position attractive, I will not be willing to relocate at this point.”
  2. “I am very interested in the [position name] opportunity. However, I am not looking to relocate at this time.”
  3. “Given my current circumstances, relocation isn’t an option for me.”

✔ Se non sei disposto a viaggiare

  1. “At the time, I am not interested in increasing the amount of travel required for this position.”
  2. “Thank you for sending me the details for this job, but travel isn’t something that interests me.”

✔ Se la posizione non soddisfa le tue aspettative retributive

“While I think the position is a great fit, the salary level is not meeting my expectations.”

✔ Se pensi di essere sovradimensionato in termini di esperienza

  1. “I have more experience than the job requires, and it feels like there will be no possibility for me to progress.”
  2. “With my skills, I feel like I am overqualified for this job.”

✔ Se non sei interessato a viaggiare

“Thank you for sending me the details for this job, but travel isn’t something that interests me.”

Linkedin template con risposte negative in inglese

Sono tanti i recruiter che inviano messaggi Inmail su Linkedin per sottoporre offerte di lavoro a potenziali candidati. Se dovessi ricevere un messaggio con un’opportunità che non ti interessa, puoi rispondere su Linkedin utilizzando uno di questi template generici. Sono bozze di risposta generiche che puoi all’occorrenza personalizzare con le motivazioni scritte in alto 😉

Hi [Name of Recruiter],

Thank you so much for reaching out to me. Unfortunately, I’m not interested in this position at this time. However, if I find that I’m looking for another opportunity in the future, I’ll for sure get in touch.

Thanks again!

[Your Name]

Hi [Name of Recruiter],

Thank you for considering me for the [Name of Role]. While the role is intriguing, I’m not interested in making a move. However, if that changes in the future, I will most definitely be in touch.

Thank you again,

[Your Name]

I appreciate you taking the time to reach out to me regarding the [Name of Position] position. I’m not ready to make a career move right now. However, I would like to keep communication open for future opportunities.

While this position sounds interesting, I no longer wish to move forward. I feel it’s not the right fit for me at this time. However, I would love to be considered for future opportunities if and when they become available.

I truly appreciate that you found time to see if I’d be interested, and to save more of your time, I want to say upfront, I am not looking for changes in my career at this time. May I save your mail to contact you if something changes?

I am not interested in making a move at this time. If I know someone who would be a good fit, I’ll happily send them along to you.

Thank you for thinking of me for this interesting position. However, I am very happy in my current job and do not have any plans to leave or relocate. I will gladly keep eyes and ears open for a candidate that might satisfy the requirements and skill set outlined in the position description.

Good luck and…be polite! 😉

Giada

Brenna Mills “How to Respond to Recruiters When You’re Not Interested”; Andrii Sichkarenko “How to Tell a Recruiter You Are Not Interested in a Position”; Mitch Corlett “How to Decline Recruiter Outreach”.

Linkedin Cover Story

Come creare la tua Linkedin Cover Story sul tuo profilo personale

La LinkedIn Cover Story è la nuova funzionalità di Linkedin che ti consente di aggiunge un video di presentazione di 30 secondi al tuo profilo personale per raccontare la tua storia attraverso la tua voce.

Con la LinkedIn Cover Story puoi mettere in risalto aspetti di te stesso che non possono essere espressi attraverso un testo scritto, come la tua personalità e il tuo stile comunicativo. Puoi quindi presentarti al tuo pubblico in un video clip coinvolgente di 30 secondi.

Che tu sia un piccolo imprenditore, un professionista, un freelance o un job seeker, puoi mettere in evidenza nella tua storia di copertina di Linkedin i tuoi prodotti, servizi, competenze e caratteristiche.

Alcuni consigli prima di inziare

✔ Innazitutto registra il tuo video orientando il tuo smartphone in verticale

✔ Posizionati davanti una sorgente luminosa come una finestra per ricevere luce e assicurati di aver scelto un ambiente senza rumori

✔ Preparati prima uno script per decidere cosa dire in 30 secondi…ti servirà per ottimizzare al meglio il mezzo minuto che hai a disposizione 😉

✔ Sfrutta al meglio il tempo di registrazione. Dividi lo script in 3 parti. Nella prima parte dici chi sei e cosa fai, nella seconda parte parli dei tuoi servizi o prodotti o delle tue competenze, nella terza parte inviti a una call to action (CTA)

Come creare la tua Linkedin Cover Story

Creare una story di copertina è semplicissimo:

🟣 Prendi il tuo smartphone e apri l’app di Linkedin

🟪 Clicca sul tuo profilo personale e sull’immagine di copertina

🟣 Scegli l’opzione “aggiungi video del profilo”

🟪 A questo punto puoi o cliccare sul pulsante rosso e iniziare live una registrazione, oppure puoi caricare un video precedentemente registrato e salvato sul tuo cellulare

🟣 Una volta selezionato il video puoi aggiungere una gif, una menzione, l’ora o un testo

🟪 L’ultimo step ti permette di decidere l’inquadratura che avrà l’anteprima del video e che corrisponde ai primi 3 secondi. Questi istanti iniziali verranno riprodotti automaticamente con l’audio disattivato quando qualcuno visiterà il tuo profilo.

Guarda il mio video per vedere passo passo tutti gli step della creazione della Linkedin Cover Story 😉

Non ti resta che creare la tua cover story!

Giada

modalità creator

Modalità Creator: la nuova funzionalità di Linkedin per i creatori di contenuti

La modalità Creator è una nuova funzionalità presente sulla dashboard dei profili personali di LinkedIn, che può aiutare coloro che creano regolarmente contenuti sulla piattaforma a dare maggiore visibilità ai contenuti stessi ed aumentare così la propria autorevolezza.

Guarda il video per scoprire come attivare la Modalità Creator sul tuo profilo 👆

Una nuova funzionalità pensata per i content creator

Linkedin è sempre stato un ottimo luogo per fare rete, per creare connessioni e collegamenti, ma più recentemente si è distinto per la ricchezza di contenuti che vengono pubblicati ogni giorno.

A partire dal 2020 è stato registrato infatti un aumento del 55% delle conversazioni che hanno avuto luogo sulla piattaforma. Dall’inizio della pandemia più persone hanno utilizzato Linkedin per creare contenuti da condividere e attorno a cui costruire conversazioni.

Da questo presupposto è nata l’idea di implementare una funzionalità utile per quei profili che creano contenuti di qualità e vogliono sfruttare il social per presentarsi come esperti nel proprio settore, creando così una community di lettori e utenti interessanti a determinati argomenti.

Le 5 novità della Modalità Creator di Linkedin

Quali sono le cinque differenze chiave che vedrai nel tuo profilo una volta attivata la Modalità Creator:

✔ Potrai aggiungere fino a 5 hashtag che identificano meglio le tematiche dei contenuti che produci e che saranno visualizzati al di sotto del tuo headline.

✔ Il pulsante “Connetti” sarà sostituito dal pulsante “Segui”, per invitare chi è interessato ai tuoi contenuti a seguirti e ad entrare nella tua community. Si privilegia così una community di followers a una rete di collegamenti.

✔ Il tuo numero di followers verrà visualizzato in alto, per dare credibilità e autorevolezza al tuo profilo in qualità di creatore di contenuti.

✔ Cambierà l’ordine delle sezioni del tuo profilo. Nell’ottica di dare maggior risalto ai contenuti che produci, la sezione featured/in evidenza e la sezione attività/activity saranno visibili in prima battuta. Se attivi quindi la Modalità Creator, la sezione Informazioni/About, da sempre in cima al tuo profilo, apparirà quindi sotto le sezioni In evidenza e Attività.

✔ Infine attivando la Modalità Creator, avrai anche la possibilità di aggiungere un video di presentazione, un biglietto da visita in formato video, al posto di un’immagine statica sul tuo profilo, per comunicare rapidamente ai visitatori del tuo profilo chi sei e cosa fai.

Giada

Linkedin Stories

Linkedin Stories: come usare le Storie su Linkedin per fare digital recruiting

E’ ufficiale: le Linkedin Stories arriveranno presto!

Dopo Snapchat, Facebook e Instagram, anche Linkedin ha deciso di inaugurare una nuova feature, che permette agli utenti e alle aziende iscritte di condividere video temporanei, immortalando momenti di lavoro quotidiani. Brevi video disponibili per 24 ore, un formato di comunicazione che spopola sul web e coinvolge soprattutto le nuove generazioni.

Non c’è dubbio che le Stories incoraggino le conversazioni e stimolino l’ingaggio, tanto che un recente studio ha evidenziato che i maggiori influencers dal 2016 stanno postando un terzo in meno sui loro feed.

Al momento la nuova funzione non è ancora attiva in Italia, ma è già possibile modificare la modalità di visualizzazione delle Stories all’interno delle impostazioni del proprio account. Possiamo infatti scegliere quali informazioni del nostro profilo possono essere visualizzate dal creatore di un Storia, dopo averne visionato il contenuto.

Di default, il creatore di una Stories vedrà nella sua pagina di analytics il nostro nome e il nostro professional headline, ma se vogliamo possiamo modificare questa opzione, scegliendo una di queste due alternative:

  • Private profile characteristics (info generiche)
  • Private mode (anonimo)

COME FUNZIONERANNO LE LINKEDIN STORIES

Linkedin sta attualmente testando le Stories e questa nuova funzionalità dovrebbe essere resa disponibile agli utenti nei prossimi aggiornamenti dell’app. Al momento infatti è attiva solo in Brasile e in Olanda. Sono però già disponibili alcuni dettagli sul funzionamento delle Stories nelle FAQ di Linkedin. Ecco in anteprima come funzionerà questa nuova feature! 😉

👉 Possono creare Stories sia profili individuali sia gli amministratori di pagine su Linkedin, utilizzando la propria app mobile. Al momento infatti la creazione di Stories è limitata alla versione mobile.

👉 Gli utenti di LinkedIn possono visualizzare le Stories usando la app mobile. Possono essere visualizzate le Stories sia dei profili con cui si è collegati sia delle pagine che si seguono. I creatori delle Storie (profili o pagine) appaiono con una cornice circolare nella parte superiore della homepage dell’app (un pò come succede con Instagram 😉)

Linkedin Stories

👉 La lunghezza massima dei video che si possono caricare su Linkedin è di 20 secondi.

👉 Le Storie sono visibili per 24 ore, anche se gli utenti possono salvare i frames per vederli successivamente.

👉 Gli utenti possono condividere le Stories con altri membri attraverso messaggi privati. I fruitori possono inoltre inviare messaggi al creatore della Story direttamente dal singolo frame, a patto che quest’ultimo sia un collegamento di primo grado. Al momento inoltre non è possibile inviare messaggi a una pagina Linkedin attraverso la sua Story.

👉 Il creatore delle Stories può vedere i profili che hanno visualizzato il contenuto. Sono visualizzati il nome e l’headline di coloro che visualizzano la Story, a meno che quest’ultimi non abbiano cambiato le opzioni di visualizzazione nelle proprie impostazioni.

👉 La Storia non può essere modificata una volta pubblicata.

Linkedin Stories

Le potenzialità di questa nuova feature sono tante, così come i pericoli: il timore che possa essere usata per ragioni non professionali, per contenuti sterili o ridondanti, in modo eccessivo è dietro l’angolo. Come sempre dipende dall’uso che se ne fa.

5 MODI DI UTILIZZARE LE STORIE SU LINKEDIN PER LA TUA STRATEGIA DI DIGITAL RECRUITING

Proviamo quindi ad ipotizzare dei modi efficaci e utili per integrare questa nuova funzionalità all’interno della nostra strategia di attraction e di digital recruiting su Linkedin:

PILLOLE PROFESSIONALI

Piccoli suggerimenti dal taglio HR utili da condividere in un formato di comunicazione veloce, easy e attrattivo. Possono essere i consigli di un professionista HR, del Responsabile delle Risorse Umane, di un brand ambassador o un innovation leader dell’azienda. L’importante è che siano “snackable content“, cioè contenuti video, testi, immagini ‘facili da digerire’ e leggeri. E chiaramente interessanti per un candidato o un follower dell’azienda.

FAQ AZIENDE/CANDIDATO

La classica sezione “Domande e Risposte”, questa volta però in un formato più divertente e interattivo. Utile per dare risposte ai candidati ad esempio sul processo di selezione, sui percorsi di carriera, sulle figure ricercate, sull’azienda in generale.

LIVE MOMENTS

La condivisione di clips di momenti particolari, come eventi HR, premiazioni, riconoscimenti, vita in ufficio. Per fare employer branding, valorizzare l’azienda, pubblicizzare il proprio status di top employer. Per accorciare le distanze con i candidati e followers, attrarli, ingaggiarli e renderli partecipi di quello che accade.

LIVE PREVIEW

Che sia la pianificazione di un recruiting day o di un career day, l’apertura di una nuova posizione, l’inizio di una campagna di reclutamento social, l’avvio di un contest, in tutti questi casi la creazione di una Stories può essere un buon modo per aumentare la curiosità, attrarre i candidati, pilotare le aspettative, far partire un countdown. Un modo leggero e divertente per condividere una novità con un format che non richiede di essere per forza dei video maker!

LIVE JOB OPPORTUNITY

Perchè non usare questo mezzo per raccontare un’opportunità di lavoro? Integrare la job description al racconto in video delle caratteristiche più importanti di una posizione, potrebbe non solo attrarre più candidature ma anche restituire ai viewers della Story alcune informazioni sul DNA, stile di comunicazione e cultura dell’azienda.

V-BLOG STORY

Trasformare il nostro Blog su Linkedin in un V-Blog Story. Puoi iniziare a trasformare e adattare alcuni post di testo, se ad esempio nel tuo blog hai delle guide in cui spieghi in vari passaggi i processi di selezione/HR. Un esempio? E’ il caso di Harvard Business Review che adatta il contenuto di post in stile “guida-step-by-step” al formato Story.

Non ci resta quindi che rimanere in attesa che diventi attiva questa nuova funzionalità anche in Italia e nel frattempo possiamo inziare a pensare a come integrarla nella nostra strategia professionale! 😉

Giada

linkedin

Linkedin: cosa fare per creare un buon profilo personale – I miei consigli per Workher!


Nel nuovo video girato in collaborazione con Workher, luogo di incontro tra donne e lavoro, ho parlato di Linkedin, il social network professionale più importante in Italia, strumento per cercare lavoro, fare rete e personal branding. Sono sempre di più le aziende e i recruiter che si avvalgono di questa piattaforma per trovare nuovi collaboratori, non solo attraverso la pubblicazione di annunci di lavoro nella sezione Jobs dedicata, ma soprattutto attraverso la ricerca diretta e la visualizzazione dei profili personali degli utenti della rete.

A presto!

Giada

linkedin annunci

Linkedin e il nuovo modello di pagamento pay-per-click per gli annunci di lavoro

Se mi chiedessero dove trascorro più tempo al giorno risponderei senza dubbio…Linkedin! Così come non riesco ad immaginare come qualche anno fa si potesse guidare senza navigatore, così mi sembra impossibile che 7-8 anni fa si potesse fare recruiting senza il supporto di Linkedin. Insostituibile per le attività di scouting ed head hunting, fondamentale per la pubblicazione di annunci di lavoro in altre country, utilissimo per ricevere candidature, non solo più per profili alti ma anche neo.

LINKEDIN & GLI ANNUNCI DI LAVORO

Linkedin ha profondamente cambiato il modo di fare selezione e di essere selezionato, introducendo i concetti di network professionale, personal branding e profilo professionale pubblico. Una bella stoccata alle job board storiche che viaggiavano da anni sui binari del curriculum (privato), annuncio di lavoro (logica del post-&-pray), database (a pagamento), obbligandole a ripensare al proprio business e servizi al cliente.

Ed è da pochissime settimane che Linkedin ha introdotto un nuovo modello di pricing per la pubblicazione degli annunci di lavoro, una vera e propria rivoluzione nel mercato delle job board, almeno per l’Italia.

Ma facciamo un passo indietro. Fino a qualche settimana fa, chi volesse acquistare un annuncio su Linkedin poteva farlo pagando un importo definito, a fronte della pubblicazione della durata di 30 giorni. Il portale dava la possibilità poi di acquistare anche pacchetti da 5 o 10 annunci più convenienti (un capitolo a parte la possibilità di acquistare slot). La transazione avveniva nel momento in cui si procedeva alla pubblicazione dell’annuncio e, una volta online, era possibile modificare tutte le info inserite, dal job title, alla località, al contenuto della posizione. Quindi era ben chiaro a priori quale fosse il budget richiesto, unico vincolo la durata mensile.

MODELLO DI PAGAMENTO PAY-PER-CLICK

Il nuovo modello di pagamento PPC (pay-per-click) ha invece cambiato questo approccio, ecco le novità:

  • Se vuoi pubblicare un annuncio, decidi tu qual è il budget giornaliero che vuoi spendere e paghi in base al numero di visualizzazioni da parte dei candidati. Il pagamento avviene una tantum dopo 30 giorni di pubblicazione oppure quando chiudi l’offerta di lavoro, per pagare l’eventuale saldo dovuto;
  • Se le visualizzazioni superano tuttavia il budget giornaliero che hai inserito, puoi pagare fino a 1,3 volte il budget giornaliero. Ad esempio, se investi 7 euro al giorno e il tuo annuncio riceve più visualizzazioni rispetto a quelle garantite dalla copertura del tuo budget, la somma massima che ti può essere addebitata alla fine del mese è di 7 x 1,3 x 30 giorni = 273 euro;
  • Il CPC (costo per click) può variare sulla base di molteplici elementi e può tenere conto della località, del job title e della tendenza e andamento di offerte di lavoro simili;
  • Linkedin ti suggerisce l’investimento ideale per la tua campagna di recruiting, con una previsione del numero di candidature correlate, e non accetta budget giornalieri inferiori rispetto alla soglia minima calcolata;
  • Puoi mettere offline il tuo annuncio in qualsiasi momento, se non lo fai resterà online 6 mesi fino a quando non verrà messo offline dal sistema;
  • Più l’investimento giornaliero è alto, più l’annuncio sarà pubblicizzato tra i candidati del network che presentano le stesse caratteristiche;
  • Quando viene superato il budget giornaliero, sono sospese le attività automatiche di marketing attivo (newsfeeds e email) per un giorno, mentre l’annuncio è sempre ricercabile e pronto a ricevere candidature in qualsiasi momento;
  • Un volta pubblicato l’annuncio non è più possibile modificare il job title e la località;
  • Non sono conteggiate nel numero di visualizzazioni quelle effettuate dal titolare dell’offerta di lavoro e dai dipendenti che lavorano nell’azienda.

QUALI CONSEGUENZE?

Sicuramente un cambiamento di approccio radicale! Positivo o negativo? Ancora presto per dirlo, anche se qualche riflessione si può già fare.

La logica PPC si basa sul numero di visualizzazioni e non sul numero di application ed è facile quindi arrivare a grossi numeri visionando solo l’annuncio. Per le aziende medio piccole può rappresentare un vantaggio e un modo per contenere i costi, ma vale lo stesso discorso per i grandi brand attrattivi?

Non si possono più acquistare pacchetti di annunci e per le aziende che hanno budget risicati può rappresentare un deterrente non sapere esattamente cosa ci si troverà in fattura.

Non si ha piena autonomia nella modifica dell’annuncio, penso ad esempio alle aziende che ricercano lo stesso profilo in più località.

Se ci si dimentica l’annuncio online dopo 30 giorni, c’è un reminder?

Positivo la possibilità in alcuni casi di risparmiare un po’ di soldini e i servizi di marketing attivo correlati.

Ma  è ancora presto per farsi un’idea definitiva e i risultati veri sono ancora tutti da scoprire!

E voi che ne pensate? Qual è la vostra esperienza con questo nuovo modello di pricing per gli annunci di lavoro? La logica PPC metterà in crisi il modello di pricing tradizionale?

Giada