L’intelligenza artificiale è uno strumento che sta riscrivendo le regole del mercato del lavoro. Tante persone utilizzano l’AI per scrivere il cv e una lettera di presentazione in pochi secondi, ottimizzare il profilo LinkedIn e cercare lavoro.
Pochi però sanno davvero come sfruttare al massimo le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale per il proprio lavoro. In questa guida ti svelerò alcuni trucchi per evitare l’errore che commette il 90% dei candidati: utilizzare l’AI come semplice generatore di testi.
Ecco quindi qualche dritta e i migliori prompt per utilizzare l’Intelligenza Artificiale al meglio nella tua ricerca di lavoro, dal curriculum al colloquio.
Prima di scrivere una sola parola, devi capire cosa vuole davvero l’azienda. Spesso le Job Description sono scritte in modo un po’ criptico.
La strategia: Incolla l’annuncio su ChatGPT (o Gemini o Claude) e usa questo prompt:
“Analizza questo annuncio di lavoro. Estrai le 5 soft skill e le 5 hard skill prioritarie. Identifica inoltre gli elementi chiave legati a questa figura. Rispondi con uno schema sintetico.”
Questa analisi ti farà capire bene cosa cerca il datore del lavoro e se il tuo profilo è davvero in linea con la Job Description.
Una volta che sei sicuro di avere le caratteristiche richieste dal ruolo, puoi utilizzare l’AI per scrivere al meglio il tuo CV per quell’annuncio specifico e superare i filtri degli ATS e dei software usati per la raccolta dei CV.
Il consiglio pratico: Incolla la descrizione dell’offerta di lavoro e il tuo profilo professionale su ChatGPT (o Gemini o Claude) e chiedi:
“Confronta il mio profilo con questa Job Description. In che maniera posso ottimizzare alcune parti del cv per mettere in luce il fit tra il mio profilo e la Job Decription? Cosa dovrei evidenziare meglio delle esperienze e competenze che possiedo per superare i filtri ATS?”
L’AI ha un debole per l’iperbole. Frasi come “Leader visionario con una passione viscerale per l’eccellenza” sono il modo più veloce per farsi scartare, perché stai parlando come un algoritmo, non come un professionista. Il trucco per distinguersi? Eliminare il superfluo e tornare a usare un linguaggio umano, diretto e basato sui fatti.
Il consiglio:
Non chiedere a ChatGPT (o Gemini o Claude) di inventare. Fornisci le informazioni chiave e chiedigli di riformularle.
Basta con le lettere “standard” che iniziano con “Con la presente sono a sottoporre…”. E’ una frase inutile che occupa spazio, ma non dice nulla.
Trucco: Chiedi a ChatGPT (o Gemini o Claude) di aiutarti a trovare un gancio narrativo basato sui valori dell’azienda:
“Basandoti sul sito web dell’azienda X (o sulla loro missione aziendale), scrivimi un paragrafo iniziale per una lettera di presentazione che dimostri perché la mia visione professionale è in linea con i loro progetti attuali.”
Questa è la funzione più potente e meno utilizzata. Puoi usare l’AI per simulare un colloquio di lavoro reale.
Il Prompt per l’allenamento:
“Agisci come un esperto HR Senior dell’azienda [Nome Azienda]. Ho applicato per la posizione di [Ruolo]. Sulla base dell’annuncio e del mio CV che ti incollo qui sotto, fammi 5 domande tecniche e 3 domande comportamentali (soft skills). Fammi una domanda alla volta, aspetta la mia risposta e poi forniscimi un feedback costruttivo su come avrei potuto rispondere meglio.”
Questo esercizio ti permette di testare le tue risposte e ridurre l’ansia da colloquio.
L’AI può aiutarti a scrivere il campo “Informazioni” (About) del tuo profilo LinkedIn, che spesso è la parte più difficile da redigere.
In bocca al lupo per la tua ricerca di lavoro! 🙂
Giada
Linkedin ha introdotto una nuova funzionalità che ti consente di aggiungere un link cliccabile sul tuo profilo personale. Questa nuova opzione, al momento attiva solo per gli utenti premium di Linkedin, consente di aggiungere un pulsante “Call To Action” personalizzato al tuo profilo, che indirizzerà quindi i visitatori della tua pagina a un URL specifico.
COME AGGIUNGERE IL LINK AL TUO PROFILO
ESEMPI DI LINK DA INSERIRE
Non limitarti a sponsorizzare esclusivamente solo la pagina del tuo sito. Utilizza questa funzione per segnalare al tuo pubblico eventi, strumenti e social importanti per te e per il tuo business. Qualche esempio?
PERCHE’ E’ UNA FUNZIONALITA’ MOLTO EFFICACE PER TE E PER IL TUO BUSINESS
Come spiegato dallo stesso Linkedin “Per molti dei nostri utenti Premium Business, il loro profilo LinkedIn è fondamentale per connettersi a nuove opportunità di business. Ecco perché stiamo iniziando a implementare un nuovo pulsante personalizzato che offra la possibilità di aggiungere un invito all’azione personalizzato al proprio profilo”.
Ma perché è efficace? Innanzitutto, perché puoi cambiare il link quando vuoi, a seconda di ciò che vuoi promuovere o sponsorizzare, se un sito permanente o anche un evento singolo.
Ma anche perché puoi personalizzare il testo del collegamento, rendendo l’invito a cliccare sul link più accattivante e invogliando i tuoi followers a scoprire cosa c’è nella landing page.
PREMIUM CUSTOM BOTTON
Se vuoi dare ancora più risalto al link puoi utilizzare il bottone premium preimpostato di Linkedin che ti consente di scegliere fra le seguenti opzioni:
Una volta che hai scelto il pulsante che desideri, inserisci l’URL che preferisci. Apparirà così un grande pulsante bordato come CTA tra le opzioni di azione presenti nella tua scheda introduttiva.
Un (buon) modo per attirare più traffico diretto a partire dalla tua presenza su LinkedIn, con una gamma più ampia di opzioni per promuovere il tuo business 😉
Giada
La LinkedIn Cover Story è la nuova funzionalità di Linkedin che ti consente di aggiunge un video di presentazione di 30 secondi al tuo profilo personale per raccontare la tua storia attraverso la tua voce.
Con la LinkedIn Cover Story puoi mettere in risalto aspetti di te stesso che non possono essere espressi attraverso un testo scritto, come la tua personalità e il tuo stile comunicativo. Puoi quindi presentarti al tuo pubblico in un video clip coinvolgente di 30 secondi.
Che tu sia un piccolo imprenditore, un professionista, un freelance o un job seeker, puoi mettere in evidenza nella tua storia di copertina di Linkedin i tuoi prodotti, servizi, competenze e caratteristiche.
✔ Innazitutto registra il tuo video orientando il tuo smartphone in verticale
✔ Posizionati davanti una sorgente luminosa come una finestra per ricevere luce e assicurati di aver scelto un ambiente senza rumori
✔ Preparati prima uno script per decidere cosa dire in 30 secondi…ti servirà per ottimizzare al meglio il mezzo minuto che hai a disposizione 😉
✔ Sfrutta al meglio il tempo di registrazione. Dividi lo script in 3 parti. Nella prima parte dici chi sei e cosa fai, nella seconda parte parli dei tuoi servizi o prodotti o delle tue competenze, nella terza parte inviti a una call to action (CTA)
Creare una story di copertina è semplicissimo:
🟣 Prendi il tuo smartphone e apri l’app di Linkedin
🟪 Clicca sul tuo profilo personale e sull’immagine di copertina
🟣 Scegli l’opzione “aggiungi video del profilo”
🟪 A questo punto puoi o cliccare sul pulsante rosso e iniziare live una registrazione, oppure puoi caricare un video precedentemente registrato e salvato sul tuo cellulare
🟣 Una volta selezionato il video puoi aggiungere una gif, una menzione, l’ora o un testo
🟪 L’ultimo step ti permette di decidere l’inquadratura che avrà l’anteprima del video e che corrisponde ai primi 3 secondi. Questi istanti iniziali verranno riprodotti automaticamente con l’audio disattivato quando qualcuno visiterà il tuo profilo.
Guarda il mio video per vedere passo passo tutti gli step della creazione della Linkedin Cover Story 😉
Non ti resta che creare la tua cover story!
Giada
La modalità Creator è una nuova funzionalità presente sulla dashboard dei profili personali di LinkedIn, che può aiutare coloro che creano regolarmente contenuti sulla piattaforma a dare maggiore visibilità ai contenuti stessi ed aumentare così la propria autorevolezza.
Guarda il video per scoprire come attivare la Modalità Creator sul tuo profilo 👆
Linkedin è sempre stato un ottimo luogo per fare rete, per creare connessioni e collegamenti, ma più recentemente si è distinto per la ricchezza di contenuti che vengono pubblicati ogni giorno.
A partire dal 2020 è stato registrato infatti un aumento del 55% delle conversazioni che hanno avuto luogo sulla piattaforma. Dall’inizio della pandemia più persone hanno utilizzato Linkedin per creare contenuti da condividere e attorno a cui costruire conversazioni.
Da questo presupposto è nata l’idea di implementare una funzionalità utile per quei profili che creano contenuti di qualità e vogliono sfruttare il social per presentarsi come esperti nel proprio settore, creando così una community di lettori e utenti interessanti a determinati argomenti.
Quali sono le cinque differenze chiave che vedrai nel tuo profilo una volta attivata la Modalità Creator:
✔ Potrai aggiungere fino a 5 hashtag che identificano meglio le tematiche dei contenuti che produci e che saranno visualizzati al di sotto del tuo headline.
✔ Il pulsante “Connetti” sarà sostituito dal pulsante “Segui”, per invitare chi è interessato ai tuoi contenuti a seguirti e ad entrare nella tua community. Si privilegia così una community di followers a una rete di collegamenti.
✔ Il tuo numero di followers verrà visualizzato in alto, per dare credibilità e autorevolezza al tuo profilo in qualità di creatore di contenuti.
✔ Cambierà l’ordine delle sezioni del tuo profilo. Nell’ottica di dare maggior risalto ai contenuti che produci, la sezione featured/in evidenza e la sezione attività/activity saranno visibili in prima battuta. Se attivi quindi la Modalità Creator, la sezione Informazioni/About, da sempre in cima al tuo profilo, apparirà quindi sotto le sezioni In evidenza e Attività.
✔ Infine attivando la Modalità Creator, avrai anche la possibilità di aggiungere un video di presentazione, un biglietto da visita in formato video, al posto di un’immagine statica sul tuo profilo, per comunicare rapidamente ai visitatori del tuo profilo chi sei e cosa fai.
Giada
Nel nuovo video girato in collaborazione con Workher, luogo di incontro tra donne e lavoro, ho parlato di Linkedin, il social network professionale più importante in Italia, strumento per cercare lavoro, fare rete e personal branding. Sono sempre di più le aziende e i recruiter che si avvalgono di questa piattaforma per trovare nuovi collaboratori, non solo attraverso la pubblicazione di annunci di lavoro nella sezione Jobs dedicata, ma soprattutto attraverso la ricerca diretta e la visualizzazione dei profili personali degli utenti della rete.
A presto!
Giada
Se mi chiedessero dove trascorro più tempo al giorno risponderei senza dubbio…Linkedin! Così come non riesco ad immaginare come qualche anno fa si potesse guidare senza navigatore, così mi sembra impossibile che 7-8 anni fa si potesse fare recruiting senza il supporto di Linkedin. Insostituibile per le attività di scouting ed head hunting, fondamentale per la pubblicazione di annunci di lavoro in altre country, utilissimo per ricevere candidature, non solo più per profili alti ma anche neo.
Linkedin ha profondamente cambiato il modo di fare selezione e di essere selezionato, introducendo i concetti di network professionale, personal branding e profilo professionale pubblico. Una bella stoccata alle job board storiche che viaggiavano da anni sui binari del curriculum (privato), annuncio di lavoro (logica del post-&-pray), database (a pagamento), obbligandole a ripensare al proprio business e servizi al cliente.
Ed è da pochissime settimane che Linkedin ha introdotto un nuovo modello di pricing per la pubblicazione degli annunci di lavoro, una vera e propria rivoluzione nel mercato delle job board, almeno per l’Italia.
Ma facciamo un passo indietro. Fino a qualche settimana fa, chi volesse acquistare un annuncio su Linkedin poteva farlo pagando un importo definito, a fronte della pubblicazione della durata di 30 giorni. Il portale dava la possibilità poi di acquistare anche pacchetti da 5 o 10 annunci più convenienti (un capitolo a parte la possibilità di acquistare slot). La transazione avveniva nel momento in cui si procedeva alla pubblicazione dell’annuncio e, una volta online, era possibile modificare tutte le info inserite, dal job title, alla località, al contenuto della posizione. Quindi era ben chiaro a priori quale fosse il budget richiesto, unico vincolo la durata mensile.
Il nuovo modello di pagamento PPC (pay-per-click) ha invece cambiato questo approccio, ecco le novità:

Sicuramente un cambiamento di approccio radicale! Positivo o negativo? Ancora presto per dirlo, anche se qualche riflessione si può già fare.
La logica PPC si basa sul numero di visualizzazioni e non sul numero di application ed è facile quindi arrivare a grossi numeri visionando solo l’annuncio. Per le aziende medio piccole può rappresentare un vantaggio e un modo per contenere i costi, ma vale lo stesso discorso per i grandi brand attrattivi?
Non si possono più acquistare pacchetti di annunci e per le aziende che hanno budget risicati può rappresentare un deterrente non sapere esattamente cosa ci si troverà in fattura.
Non si ha piena autonomia nella modifica dell’annuncio, penso ad esempio alle aziende che ricercano lo stesso profilo in più località.
Se ci si dimentica l’annuncio online dopo 30 giorni, c’è un reminder?
Positivo la possibilità in alcuni casi di risparmiare un po’ di soldini e i servizi di marketing attivo correlati.
Ma è ancora presto per farsi un’idea definitiva e i risultati veri sono ancora tutti da scoprire!
E voi che ne pensate? Qual è la vostra esperienza con questo nuovo modello di pricing per gli annunci di lavoro? La logica PPC metterà in crisi il modello di pricing tradizionale?
Giada
Cosa vuol dire nel concreto utilizzare i social network per trovare lavoro e come strumenti di promozione del proprio profilo professionale?
La risposta è abbastanza intuitiva se parliamo di Linkedin, social network nato proprio con lo scopo di favorire la creazione di una rete di contatti professionali. Ma Facebook, il social network personale per eccellenza, e Twitter, con i suoi soli 140 caratteri, come possono aiutarci a fare personal branding sul lavoro? Per rispondere a questa domanda, vi propongo tre video di Adecco che spiegano in modo semplice e chiaro come utilizzare i social per scopi professionali.
Se vuoi qualche consiglio in più per creare il tuo profilo su Linkedin leggi l’articolo “Linkedin: cosa fare per creare un buon profilo personale – I miei consigli per Workher!”
E se ancora non è chiaro cosa vuol dire crearsi un’ottima reputazione online attraverso i social, attingo ancora una volta ai consigli dati da Adecco – realtà che si è rivelata negli ultimi anni all’avanguardia per contenuti, progetti ed innovazione tecnologia nel campo del recruiting…ottima squadra di professionisti!
E vi propongo il test della nonna 😛 Pensiamo che a guardare il nostro profilo facebook sia nostra nonna, c’è qualcosa che potrebbe infastidirla? Potrebbe scoprire dei lati di noi come nipoti che potrebbero farla vergognare?
Ecco, lo stesso principio vale per il selezionatore che cerca conferme della nostra professionalità sui social, aggiungendo l’aggravante che è una persona totalmente estranea e che noi siamo degli estranei per lui. Quindi occhio a cosa condividiamo! 😉
Giada B.